venerdì 31 ottobre 2008

ADRIANO E L'INCUBO DI CHERNOBYL

ADRIANO E L'INCUBO DI CHERNOBYL

Online il video di ''Sognando Chernobyl'', uno dei due inediti del nuovo Best Of di Celentano, in uscita il 28/11



Adriano Celentano
sceglie la rete per lanciare Sognando Chernobyl, il primo dei due inediti del best in uscita il 28 novembre. Una raccolta di succesi composta da un cd che raccoglie alcune delle più belle canzoni d’amore di Celentano, e un altro contenente alcuni tra i brani più importanti dedicati dal molleggiato a temi sociali.
Il mini videoclip di Sognando Chernobyl è disponibile da oggi online, sulle pagine di AllMusic.t v e dei più importanti portali web e telefonici. Il filmato è l’anticipazione del primo inedito tratto dal nuovo best of di Celentano. Le immagini del video che scorrono su musica e testo scritti da Celentano confluiscono in un ritornello dai toni poco rassicuranti: “Tutti quanti insieme salteremo in aria bum!”, apocalittica previsione con cui Adriano entra con la consueta, intelligente carica provocatoria nel rinascente dibattitto sul nucleare.
Il video, concepito espressamente per il web, è stato prodotto dal Clan Celentano.


SOGNANDO CHERNOBYL
(Testo e Musica di Adriano Celentano)

Anima mia… si perde nel tuo silenzio
e non sappiamo più dove andar…

Tutti quanti insieme salteremo in aria BUM!

Un vero e proprio attacco atomico
in nome dell’energia

Inevitabile scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia
causerà poi la scomparsa di città meravigliose come

Venezia

E l’acqua del mare più in alto salirà
e poi… le città sommergerà

Tutti quanti insieme salteremo in aria BUM!

Potremo finalmente respirare senza quei gas
di cui siamo già contaminati e da quelle scorie nucleari che
che in nome di quel libero commercio e della globalizzazione
è possibile portare il cancro nelle case dei cittadini

Sognando Chernobyl…

E i figli suoi… già sparsi in tutto il mondo…
E inquinare ciò che poi vendiamo…


[...continua]

sabato 25 ottobre 2008

venerdì 24 ottobre 2008

CELENTANO IRROMPE SU INTERNET CON IL VIDEO 'SOGNANDO CHERNOBYL'

Il grande ritorno di Adriano Celentano con l ‘inno ecologista “Sognando Chernobyl”

E' disponibile da oggi, all'indirizzo it.youtube.com/watch?v=-nbPiR1Jhdw, "Sognando Chernobyl", nuovo singolo inedito di Adriano Celentano che anticipa presso il pubblico l'uscita del suo best of, atteso nei negozi per il prossimo 28 novembre.

Il brano è uno dei due inediti che faranno parte del “Best of”, doppio cd in uscita il 28 Novembre, a due temi: il primo volume contiene le sue più belle canzoni d’amore, il secondo include temi a sfondo sociale, già trattati dal Molleggiato.

Il brano è uno dei due inediti che faranno parte del “Best of”, doppio cd in uscita il 28 Novembre, a due temi: il primo volume contiene le sue più belle canzoni d’amore, il secondo include temi a sfondo sociale, già trattati dal Molleggiato.

Da alcune ore imperversa sul web il videoclip di due minuti della canzone “Sognando Chernobyl” con immagini, su musica e testo scritti dallo stesso Celentano, dalle tinte forti e che sfociano in un inciso poco rassicurante con frasi del tipo: tutti quanti salteremo in aria bum! La versione integrale, una suite di oltre dieci minuti, l’ascolteremo nell’album.

L’artista, che ha festeggiato l’anno scorso i 50 anni di carriera, torna ad argomenti a lui cari, basti ricordare “Il ragazzo della Via GlucK”, negli anni ’70 il bellissimo “I mali del secolo” e la colonna sonora del film "Yuppi du", ristampato recentemente in versione dvd, in testa alle classifiche da alcune settimane.

Il suo grande impegno per le tematiche ambientali è stato confermato dalla sua partecipazione a ‘Terra madre’, l’appuntamento mondiale della comunità del cibo a Torino il 23 ottobre. Accompagnato dalla moglie Claudia Mori e dal regista-amico Ermanno Olmi ha dichiarato: ‘Dobbiamo valorizzare la figura del contadino, centrale per superare questo momento di crisi’.

Noi, invece, possiamo tranquillamente attestare che, tranne qualche periodo di appannamento, tutta la sua carriera è stata costellata da grandi successi. Alcuni dati lo confermano: quaranta film, più di 600 canzoni, ha venduto 150 milioni di dischi raggiungendo gli Acdc e superando artisti di fama mondiale come Aerosmith, Bon Jovi, Bruce Sprigsteen, David Bowie, Metallica e gli U2.

Proprio come cita nella sua ultima fatica discografica “Dormi amore la situazione non è buona”, oltre 400 mila copie vendute: ‘ il ritorno di un Campione, un combattente nato che non smetterà mai di lottare per difendere ciò in cui crede’ . A conferma di ciò si prevede per il 2009 il suo rientro in tv con un nuovo show e l’uscita di un album di inediti a metà anno.

martedì 21 ottobre 2008

domenica 19 ottobre 2008

Microsoft sta già lavorando ad un secondo Service Pack per Windows Vista? Sembrerebbe proprio di si


Con tutte le novità trapelate riguardo Windows 7 (o Seven, come preferite chiamarlo), si sta quasi dimenticando la vera “matricola” di Redmond nel campo dei Sistemi operativi, ovvero Windows Vista.
Questa volta sono usciti fuori anche alcuni rumors per quanto riguarda Vista i quali affermano l’arrivo di un secondo Service Pack.
Con il primo, si può ben dire che Microsoft ha leggermente “fallito”, non favorendo del tutto la stabilità dell’OS in questione.
Microsoft afferma di essere intenzionata a “rifarsi” con questo nuovo SP, volendo rilasciarlo verso la fine dell’anno 2009 (si parla di settembre/ottobre) e prima di Windows Seven, per rendere più omogeneo il “parco” dei sistemi operativi. Maggiore velocità e meno errori caratterizzeranno Windows Vista, almeno così si spera.

venerdì 17 ottobre 2008

domenica 12 ottobre 2008

Il lavoro italiano

In Italia si lavora così:

venerdì 10 ottobre 2008

Rinviata sentenza di Celentano contro Panorama

È stata rinviata la sentenza del processo per diffamazione intentato da Adriano Celentano e Claudia Mori contro l'ex direttore di 'Panorama' Pietro Calabrese e un giornalista del settimanale.

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È stata rinviata al prossimo 19 novembre la sentenza del processo per diffamazione intentato da Adriano Celentano e Claudia Mori contro l'ex direttore di 'Panorama' Pietro Calabrese e un giornalista del settimanale, in relazione a un articolo del 2005 intitolato 'Ritratto di famiglia in un inferno'. La sentenza, prevista oggi, è stata rimandata per lo sciopero dei vice pretori onorari, come rende noto il legale della 'coppia più bella del mondò Davide Steccanella. Celentano e la moglie avevano chiesto centomila euro per danni morali, da devolvere interamente alla Fondazione Umberto Veronesi.

giovedì 9 ottobre 2008

Quando "Geppo il folle" riepiva gli stadi

Era il 1978 quando il Molleggiato all'apice del successo musicale e cinematografico decisi di andare a cantare dal vivo e per la prima volta negli stadi (prima i cantanti si esibivano in altri luoghi). Un successo clamoroso visto che un milione di persone accorse agli stadi per vederlo. Allo stadio di napoli erano previste 40.000 persone e se ne presentarono 80.000. In questi anni il Molleggiato non aveva rivali, Vasco Rossi in una recente intervista disse: Mi ricordo quando il Celebre (Celentano) riempiva gli stadi, lui era il numero 1.

domenica 5 ottobre 2008

ahahahaha


Ciao Ragazzi...non riesco a fermarmi di ridere oggi. Sapete quelle cose che più ci pensi e più fan sorridere????

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mercoledì 1 ottobre 2008

P2p, disoccupata batte le major non dovrà pagare la supermulta


era stata sanzionata di 222mila dollari per violazione copyright


P2p, disoccupata batte le major non dovrà pagare la supermulta
I DISCOGRAFICI americani hanno perso la causa più importante per la lotta al peer to peer e adesso per loro è tutto da rifare: Jammie Thomas, 30enne disoccupata che era stata condannata a pagare 222 mila dollari per violazione del copyright, non dovrà più farlo. L'ha deciso Michael Davis, giudice distrettuale del Minnesota, dov'è stato dibattuto il caso.

Alla base della sentenza, un motivo che fa crollare il castello costruito finora per la lotta al peer to peer pirata: "Rendere disponibile" ("making available") un file su rete peer to peer - sostiene il giudice- non significa che quel file sia stato in effetti scaricato da altri e che quindi sia stato distribuito. È un reato distribuire il file protetto da copyright, non il semplice metterlo in condivisione (l'intenzione di reato non è perseguibile).

Tutto quanto significa che ora Riaa (l'Associazione discografici americani, che aveva denunciato la donna) avrà l'onere della prova: dovrà dimostrare che lo scambio di un file protetto da copyright è in effetti avvenuto. Non basta provare che l'utente l'ha condiviso su reti peer to peer.

Per Jammie Thomas è una notizia di quelle che ti cambiano la vita: la donna, che si mantiene grazie agli assegni sociali, non aveva certo i mezzi per pagare la super multa (pari a 9.250 dollari per ogni file condiviso). Ma è anche una notizia che cambia lo scenario del confronto tra detentori di copyright e utenti di peer to peer. La sentenza è storica perché la multa a Jammie Thomas era il solo caso di vittoria dei detentori di copyright in un processo del peer to peer.

La giurisprudenza, a riguardo, ricade così nell'incertezza. Riuscire a portare in tribunale la prova dello scambio può essere peraltro impresa molto difficile (se non impossibile). Prova dello scambio potrebbe essere memorizzata nel programma peer to peer utilizzato e ottenibile quindi con il sequestro del computer. Non tutti i programmi memorizzano questi dati, però, e comunque l'utente può fare in modo di cancellarli.

I dati possono essere anche nel log (nel registro) del server utilizzato per lo scambio. Ed essere quindi ottenuti tramite il sequestro del server, cosa non facile però se è posto all'estero. Non è detto inoltre che il log ci sia e sia valido ai fini del processo (potrebbe aver registrato il traffico degli utenti in modo anonimo). Ci sono inoltre programmi peer to peer che permettono di scambiare file senza server di mezzo (per esempio eMule su rete Kad).

"Non mi risulta che in Italia qualcuno sia stato mai condannato dopo un processo completo, per aver fatto peer to peer per scopi personali", dice Andrea Monti, avvocato tra i massimi esperti della questione. Molti hanno pagato la multa perché hanno patteggiato (da 51 a 2.065 euro, secondo la normativa italiana). Altri hanno subito un decreto penale di condanna (come capitato a settembre due utenti della rete peer to peer Direct Connect), a cui hanno poi rinunciato a opporsi. In entrambi i casi, però, si tratta di decisioni precedenti a un effettivo processo dibattuto.

"Gli utenti hanno accettato di pagare perché affrontare un processo di questo tipo costa anche 20-30 mila euro tra spese legali e di consulenza. Molto più di quanto si rischi di multa se si patteggia", aggiunge Monti.

Sarà anche per la difficoltà ad avere vittoria certa in un processo, che i detentori di copyright stanno provando diverse strade per la lotta al peer to peer. Per esempio, la via di far bloccare certi siti oppure di ottenere leggi che obblighino i provider a cancellare gli abbonamenti Internet degli utenti peer to peer. Anche queste sono però strade in salita: è stato appena sospeso il blocco a Pirate Bay; l'Europarlamento qualche giorno fa ha bocciato le politiche anti-peer to peer contenute nel pacchetto di riforma della normativa tlc e ispirate da alcune procedure ideate dal governo francese.