martedì 28 aprile 2009

Windows 7 sta per sbocciare

Roma - La corsa di Microsoft per completare Windows 7 sembra dare i suoi risultati: in linea con le aspettative più ottimiste, BigM è già pronta per distribuire la prima (e unica, salvo imprevisti) release candidate del suo nuovo sistema operativo. Secondo quanto riportato in questo recente post del Windows Blog, Seven RC1 sarà reso disponibile il 30 aprile per gli abbonati a MSDN e TechNet e il 5 maggio per il grande pubblico.

Windows 7 sta per sbocciareTra una settimana, dunque, tutti potranno scaricare e provare una versione praticamente completa del nuovo Windows: una versione che, nel caso non vengano trovati bug importanti, potrebbe diventare quella finale (RTM) nel giro di pochi mesi (qualcuno parla persino di luglio). A questo punto sembra ormai certo che Windows 7 non solo arriverà sul mercato entro la fine dell'anno ma anche che, contrariamente a quanto successo con Vista, Microsoft riuscirà a distribuirlo entro Natale anche nelle versioni OEM e retail.

La presentazione ufficiale della RC1 dovrebbe avvenire in occasione del TechEd 2009 (11-15 maggio a Los Angeles), dove Bill Veghte, SVP della divisione Windows Business di Microsoft, ha già in programma diverse sessioni dedicate al nuovo sistema operativo.
Grazie alle tonnellate di feedback ricevuti nei mesi scorsi dai beta tester, il team di sviluppo di Seven afferma di aver migliorato componenti quali la nuova barra dei task, lo switch manager Aero Peek, il supporto alla tecnologia touch screen e Windows Media Player 12. Per approfondire i cambiamenti apportati da Microsoft alla RC1 di Windows 7 è possibile seguire i link pubblicati in questo post del Blog Team TechNet Italia.

Al momento non è ancora noto se e quando la RC1 sarà localizzata in italiano. Secondo le indiscrezioni raccolte da Punto Informatico, per questa release esisterebbe una localizzazione ma non è ancora stato deciso se renderla pubblica. Le localizzazioni già pianificate, che usciranno in contemporanea alla versione inglese, sono quelle in tedesco, francese, spagnolo e giapponese. (Update: un portavoce di Microsoft Italia ha confermato a PI che la localizzazione italiana della RC1 non verrà resa pubblica).

È ormai stato appurato, inoltre, che la RC1 di W7 è identificata dal numero di build 7100 (la Beta 1 era la 7000). Questa stessa build ha fatto capolino sui motori di ricerca per torrent la scorsa settimana, dapprima nella sola versione a 32 bit e, poco dopo, anche in quella x64. Come sempre, Microsoft raccomanda gli utenti di stare alla larga da queste release, che oltre ad essere illegali vengono spesso "clonate" da malintenzionati e utilizzate come vettori di diffusione per malware e spyware.

Windows XP continuerà a vivere in Seven
È notizia di questi giorni che Microsoft risolverà i problemi di compatibilità tra Windows 7 e le applicazioni scritte per Windows XP includendo quest'ultimo nel suo nuovo sistema operativo. Sotto forma di immagine eseguita all'interno di una macchina virtuale.

Secondo quanto spiegato dal noto giornalista Paul Thurrott sul proprio sito SuperSite for Windows, il Windows XP Mode utilizza un tool chiamato Virtual Windows XP che altri non è se non una versione modificata di Virtual PC. Quest'ultimo, come noto, è un software per la virtualizzazione che Microsoft aveva acquisito da Connectix nel 2003 e che da qualche anno è disponibile gratuitamente.

Il Windows XP Mode non sarà una funzione nativa di Windows 7, ma sarà reso disponibile sotto forma di add-on. Sempre stando a Paul Thurrott, tale estensione dovrebbe essere gratuita per tutte le versioni business e professionali di Seven (inclusa la Ultimate) e a pagamento per le edizioni Home. Come del resto confermato in questo post del Windows Blog, Microsoft ha concepito l'XP Mode come una funzionalità dedicata soprattutto alle piccole e medie aziende, per aiutarle a migrare il proprio parco software da XP a W7.

"Windows XP Mode vi fornisce la flessibilità di far girare molte vecchie applicazioni per la produttività su di un PC con Windows 7", si legge nel post di Microsoft. Qui si dice anche la prima beta del tool verrà rilasciata "a breve" per le edizioni Professional e Ultimate di Windows 7.

Il tool Virtual Windows XP utilizza un'immagine di Windows XP SP3 con le ultime patch disponibili, e fa in modo che le applicazioni virtualizzate - ad esempio Office 2003 - possano accedere a tutte le principali risorse e periferiche del PC, incluse connessioni di rete, drive USB, unità ottiche e clipboard.

Alessandro Del Rosso

martedì 21 aprile 2009

Celentano: «Pronto a tornare in Rai»

Celentano nel 2005 su Raiuno con «La situazione di mia sorella non è buona» (Ansa)
Celentano nel 2005 su Raiuno con «La situazione di mia sorella non è buona» (Ansa)
ROMA - Adriano Celentano è pronto per tornare in tv con un suo programma. Dopo la messa in onda di Yuppi Du su Sky Cinema a settembre dello scorso anno, e il video inedito, Sognando Chernobyl, in onda martedì su SkyUno in occasione dell'Earth Day, l'ex Molleggiato è pronto per tornare anche in Rai con un suo programma in sei puntate.

SU SKYUNO - «Sognando Chernobyl» è un video catastrofico che nessuno ha mai visto integralmente e che, su richiesta dell'Earth Day, Celentano ha concesso di mandare in onda. Come mai? «Quale momento più indicato come quello della Giornata Mondiale della Terra - spiega Celentano, interpellato dall'Ansa - per far vedere, approssimativamente, cosa potrebbe succedere se il mondo continuasse a camminare nel modo in cui sta pericolosamente rotolando. Me l'hanno chiesto e m'è sembrato giusto aderire con le immagini non troppo consolanti di questo video».

IL RITORNO IN TV - Tornerà con uno spettacolo suo in televisione? «Su richiesta della Rai - risponde Celentano -, antecedente alle nuove nomine di questi ultimi giorni, ci sono stati alcuni incontri per verificare la possibilità di un mio ritorno in televisione. Io sono pronto per tornare in autunno con sei puntate. Tutto è pronto, il programma, lo staff e anche il titolo. Aspetto una risposta». Come è noto, dei programmi di Celentano si sa sempre pochissimo: di questo si sa almeno il titolo? «Non le sembra di esagerare?», chiude Celentano.

CELENTANO IN TV PER L'EARTH DAY

ROMA - Adriano Celentano sceglie Sky per lanciare in esclusiva televisiva il suo grido di allarme sulla distruzione della terra per mano dell'uomo. Domani, in occasione dell'Earth Day, in esclusiva tv, Sky Uno alle 22.15 e National Geographic Channel alle 23.50 (su National Geographic Channel +1 alle 0.50) manderanno in onda Sognando Chernobyl, un video ideato e realizzato da Celentano. Si tratta di 12 minuti definiti "choc, di fortissimo, veristico impatto visivo", ideati e montati come sempre da Celentano, sottolinea Sky, nella più totale autonomia artistica e di contenuti, per scuotere chi guarda e ricordargli che stiamo uccidendo la terra. Le immagini confluiscono in un ritornello dai toni poco rassicuranti, Tutti quanti insieme salteremo in aria bum!, "che sottolinea ancora una volta la forza con la quale Celentano partecipa alle campagne d'attenzione sulla tutela dell'ambiente, da sempre tra i temi al centro del suo impegno personale e artistico". Sognando Chernobyl sarà visibile domani anche online, su sky.it, e verrà trasmesso anche da Sky Tg24 nell'ambito dei servizi di illustrazione sull' Earth Day.

sabato 11 aprile 2009

Celentano si arrabbia con Mogol: la canzone dedicala a Vasco Rossi

Canzone ironica sul cantante, modificati alcuni versi e il titolo. Il cantante sentito preso in giro gli risponde: Dedicagliela a Vasco Rossi.

Mogol: Costretto a censurare il mio brano per Celentano

«Diffidato con una lettera, Adriano mi vieta di usare il suo nome»

Mogol e Celentano in una foto d'archivio
Mogol e Celentano in una foto d'archivio
MILANO - Una canzone su Adriano Celentano. L’ha scrit­ta Mogol. Ma non la sentirete mai. Almeno nella sua ver­sione originale. Il destina­tario si è arrabbiato per il ritratto e l’autore si è au­tocensurato. La storia inizia lo scorso anno quando Mogol è al lavoro con gli Audio2. Sta compo­nendo i testi delle can­zoni e una melodia («Parto sempre da lì, mai da una storia o da un soggetto») gli suggerisce la parola Adriano: «Così ho pen­sato di scrivere una cosa per un amico. Con affetto e ironia, intesa non come presa in gi­ro ma come alleggerimento di caratteristiche del perso­naggio che magari non sono apprezzate da tutti».

Nel testo Mogol scherza sul volontario isolamento che tiene Adriano lontano dal pubblico: «Anche un ca­stello diventa prigione/ Se ti rinchiudi fra divani e pol­trone/ Esci e non solo nel tuo giardino/ Tutta la gen­te ti vuole vicino». C’era pure una bonaria presa in giro dei tic dell’amico: «E prova a dirmi una sola paro­la/ Poi fa una pausa di al­meno mezz’ora». E anche un accenno al disprezzo per i politici e alle batta­glie contro il degrado urba­nistico e la caccia. Quindi l’omaggio diretto: «Oh Adriano/ Dammi la tua mano/ Oh Adriano». Alla fine della stesura Mogol spedisce un provi­no a Celentano. Che gli ri­sponde con una letterac­cia: «Ti diffido dall’utiliz­zare il mio nome. Quella canzone dedicala a Va­sco Rossi». E così, nell’al­bum in uscita a maggio e che verrà lanciato pro­prio da questa canzone, il nome del Molleggiato non verrà pronunciato. Sparito. La nuova versio­ne prevede un «Lo dico piano/ Un aeroplano/ Non si abbassa con la mano» e un nuovo tito­lo, «La voce di un amico». Per­ché? «Sono a posto con la mia coscienza, ma per non contra­riarlo ho deciso la modifica» di­ce con gran pudore Mogol. E aggiunge: «Da quella lettera emergeva chiaramente che si sentiva offeso. Eppure quelle cose gliele dicevo anche di per­sona, come si fa con un fratello o un figlio. Mi è spiaciuto quel­lo che mi ha fatto Celentano. Fa male essere fraintesi: io vole­vo fargli una carezza e in cam­bio ho ricevuto una sberla». A spingere verso la scelta prudente anche la Carosello, etichetta del progetto Mogo­lAudio2. Lo spiega il mana­ging director Claudio Ferran­te: «Da un controllo effettuato dai nostri avvocati è emerso che 'Adriano' è un marchio re­gistrato che non può essere usato in contesti musicali con riferimento diretto a Celenta­no. Curioso che il deposito ri­salga a tre mesi fa, tempo do­po i contatti fra i due. Aveva­mo il disco già pronto e abbia­mo dovuto rifare la registra­zione ».

Mogol e Celentano si cono­scono da decenni e negli anni 90 hanno costruito, assieme a Gianni Bella, quattro album che hanno lasciato il segno nelle classifiche: 4 milioni di copie vendute e successi come «L’emozione non ha voce». «Ci siamo aiutati vicendevol­mente. Lui ha dato ai miei la­vori un’interpretazione di pe­so e fascino. Per ora non abbia­mo altri progetti assieme, ma non serbo rancore e lo consi­dero ancora un amico». Lettera a parte non c’è stato nessun contatto. «Non sento il bisogno di parlargli — preci­sa l’autore —. Quello che dovevo dirgli è scritto nella canzone. Dove, non a caso, di­co 'ma non riconosci la voce di un amico'. Avevo anche pensato di buttare via tutto, ma poi ho pensato che non c’era nessu­na offesa». Dal Celentano e dal Clan nessuna replica. Per Mogol il giudizio finale è nelle mani del pubblico: «Sarà la gente a valutare se sono stato affettuo­so o offensivo. Spero solo che Adriano non sia stato influen­zato da nessuno».

Andrea Laffranch

mercoledì 8 aprile 2009

Nuovo album in autunno per il Molleggiato e forse torna in tv

primo sole e Vip in Versilia

Tra i primi a farsi vedere, il mitico Adriano Celentano con la perenne Claudia Mori e la figlia Rosita. Il trio, zitto zit­to, se ne è andato a trovare il fratello maggiore, cognato e zio Alessandro che vive a Via­reggio in un condominio cir­condato dal verde. L’ex super­molleggiato ha cercato pure di guadagnare il mare della pas­seggiata ma, ri­conosciuto, è tornato a casa del fratello assai attapirato. Adria­no, alloggiato al­l’Hotel Byron del Forte, si è concesso qualche giorno di ri­poso prima delle fatiche del nuovo album che uscirà in contemporanea a uno special televisivo, probabilmente in onda entro l’inverno.

mercoledì 1 aprile 2009

El Paris dedica un articolo al Molleggiato


Sarà l’imminente Festival di Sanremo nell’aria (che come tutti gli anni sarà seguito in ogni suo dettaglio da Alessandra Carnevali su Festival), sarà un momento di quiete dopo il baccano mediatico del caso Eluana Englaro, fatto è che il quotidiano spagnolo El Pais ha dedicato ieri un lungo articolo ad Adriano Celentano, “l’unico uomo capace di parlare con l’Italia“.

Chi capisce l’Italia?“, scrive Enric Gonzalez, “Non credo sia Giulio Andreotti, anche se conosce i suoi segreti più nascosti. Né Berlusconi, anche se conosce il suo prezzo. Probabilmente chi la conosce meglio è Adriano Celentano: quando lui parla tutto il paese l’ascolta“.

La carriera musicale di Celentano non è sufficiente a spiegare come “qualsiasi suo programma televisivo raggiunga dati di ascolto eccezionali, fino al 70%” come nel caso di Rockpolitik, “un fenomeno tellurico“, che l’articolo definisice “una delle migliori cose passate alla televisione in Europa” dove si sono sprecati “i sermoni morali di Celentano, un esempio di quanto può accedere solo in Italia“.

E’ altrettano inspiegabile come “i suoi monologhi a volte erratici, a volte demagogici, composti da parole semplici, dubbi e silenzi” riescano a scatenare polemiche intellettuali. In alcune situazioni, Celentano appare “qualunquista“, altre volte appare il contrario: “salvo che comunista o ateo, lui può apparire qualsiasi cosa“.

Fondamentalmente conservatore“, Celentano, “non ha mai smesso di denunicare la sparizione dei valori morali e la distruzione della spontaneità, la speculazione e il cinismo della casta dirigente italiana“.

Canale Italia si allarga e punta al Clan Celentano


Dopo i fasti di La7, Canale Italia vuole conquistare l’ottavo tasto del telecomando. Il network di Lucio Garbo, che ha acquisito nuove frequenze per coprire il Paese, avvia la campagna acquisti. Il progetto, del quale vi parliamo in anteprima e che verrà presentato l’8 Aprile a Milano, è quello di una rete generalista dalla forte impronta cattolica. Fra le star contattate, Rosita Celentano e mamma Claudia Mori.
Con un occhio di speranza rivolto ad Adriano. “Per ora” dice Rosita “non c’è niente di firmato. Solo un appuntamento. Mia madre ha le sue idee, io le mie. Loro faranno le loro proposte. Ma c’è sempre spazio per discutere”.

Franco Bagnasco