giovedì 31 gennaio 2008

Firefox inarrestabile


Firefox si avvicina sempre più ad explorer


Mérignac (Francia) - Certi analisti pronosticavano che Internet Explorer 7 avrebbe fermato o persino invertito il trend di crescita di Firefox. Ma secondo la società francese XiTi, che monitora e analizza gli accessi a migliaia di siti web sparsi per il mondo, il successo di Firefox non sembra affatto declinare.

Stando ai dati dell'azienda relativi all'Europa, lo scorso anno Firefox è cresciuto complessivamente di quasi il 5%, passando dal 23,1% di dicembre 2006 al 28% di dicembre 2007. Dopo uno stallo durato da giugno a settembre, e una flessione registrata nel mese di ottobre, tra l'inizio di novembre e la fine di dicembre Firefox è cresciuto di quasi due punti percentuali, toccando il suo massimo annuale.

Mentre il trend Firefox è caratterizzato dal segno più, Internet Explorer continua a perdere posizioni: nel solo mese di dicembre IE ha ceduto agli avversari, ed in particolare al browser di Mozilla, quasi un punto percentuale.

Nello scontro tra Firefox e IE, XiTi ha messo in evidenza un dato di particolare interesse, soprattutto se guardato dal punto di vista della sicurezza: mentre il 93% degli utenti europei di Firefox utilizza la versione 2 del browser, ossia la major release più recente, gli utenti di IE che usano la versione 7 sono il 46%. Questo significa che oltre la metà di coloro che navigano con il browser di Microsoft utilizza ancora IE6 o una versione persino più vecchia.

XiTi fornisce le quote di diffusione di Firefox anche per ciascuno dei 32 paesi europei monitorati. Il paese "più amico" del panda rosso è la Finlandia, dove Firefox vanta una quota del 45,4%, seguita da vicino da tutti i principali paesi dell'Est Europa: Slovenia, Polonia, Slovacchia, Ungheria ecc. L'Italia, con il suo 21,7%, si colloca al di sotto della media europea.

Nel Vecchio Continente, durante l'ultimo anno Firefox è cresciuto quasi dappertutto tranne in Portogallo (dove si è mantenuto stabile), in Danimarca (-3%), in Ucraina (-2%) e nei Paesi Bassi (-1%).

Secondo XiTi, l'Europa è il continente, dopo l'Oceania (31,1%), dove Firefox fa registrare le più elevati percentuali di diffusione. Seguono Nordamerica (21%), Sudamerica (20,2%), Africa (16,6%) e Asia (16,5%).

Wired afferma che parte del successo di Firefox è da ricercare nella sua comunità di sviluppo, capace di dar vita a molteplici localizzazioni in tempi molto rapidi. Microsoft supporta 36 lingue mentre Firefox è disponibile in oltre 40 versioni localizzate, ed altre sono in beta testing.

Tutte le statistiche diffuse da XiTi, insieme a vari grafici, sono consultabili qui in lingua francese, inglese e spagnola. La cartina sottostante, tratta dal sito della società d'oltralpe, mostra le percentuali di diffusione di Firefox nei vari paesi europei.

mercoledì 30 gennaio 2008

Nulla si può fare

è questa è la mia vita
nulla si puo fare
le dita son fiorite
ora posso anche amare

è questa la mia vita
solitario ma per sempre
forse anche scolorita
una vita che già rompe

e mi guardo nello specchio
e parlo con me stesso
non sono ancora vecchio
parlo sempre per eccesso

è questa la mia vita
l'equilibrio sopra un filo
quasi come calamita
con il naso ed il profilo

è questa la mia vita
si addormenta il mio sorriso
la mia bocca colorita
s'addormenta sul mio viso

e mi guardo allo specchio
mi trovo interessente
mi amo e non invecchio
come fossi un diamante

è questa la mia vita
nulla si può fare

ad Andrea Rampin
che stimo tantissimo per tutte le sue qualità
lasko


Oggi ho decisono di pubblicare nel blog questa poesia che mi ha dedicato il grande Lasko dopo che ieri una mia amica mi ha detto che gli è piaciuta molto.
Devo dire che Lasko è un poeta straordinario e a breve pubblicherà il suo libro di poesie: Favole inclinate e tra qualche settimana il suo album: Dal retro della porta. Beh aspettiamo con trepidazione!!!!!!!!!!!!!

lunedì 28 gennaio 2008

Ho visto la via Gluck dove è nato il Molleggiatooooo!!!!!!!!!!!!!


Ieri ho visto a Milano la Via Gluck la famosissima via dove è nato il Molleggiato!!!!!!!! premetto che non sono andato per vedere la via ma l'ho vista per caso!!!!!! Si trova proprio in centro a Milano.
Chi non ricorda Il ragazzo della via Gluck la famosa canzone che canta Adriano dove ha vissuto fino all'adolescenza???Ma guarda io vado a Milano e cosa mi capita davanti????????????? La via Gluck!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Varcato un nuovo record giornaliero

Superato il precedente record di visite giornaliere di qualche giorno fa.

Domenica 27 gennaio sono state registrate 60 visite e 126 pagine visitate

giovedì 24 gennaio 2008

Grande notizia: ARRIVA LA DENUNCIA CONTRO TELE2 CHE LIMITA IL P2P!!!!!!!!!!!!!!!!


"Tele2 limita il "peer to peer"
E parte la denuncia dei consumatori


La questione ha suscitato proteste. L'Aduc ha deciso di procedere
per pubblicità ingannevole: "Vendono un accesso a internet senza limiti"
di ALESSANDRO LONGO


ROMA - È arrivata la prima denuncia italiana per una questione che sta gonfiando di polemiche la rete internazionale: alcuni provider riescono a limitare la possibilità di peer to peer (scambio di musica, film, programmi pirati) ai propri utenti Adsl. Nello specifico, Tele2 è stata appena denunciata dall'associazione dei consumatori Aduc all'Antitrust, per pubblicità ingannevole. Il motivo è che Tele2 non informa gli utenti dei limiti che pone sul traffico peer to peer e anzi- segnala Aduc- scrive sul sito, alla sezione Domande e Risposte, che "l'accesso ad Internet è senza limiti di traffico e di consumo" e che "le nostre offerte Adsl non pongono comunque alcuna limitazione al traffico".

È evidente che Tele2 con queste parole intende che gli utenti possono scaricare una quantità infinita di dati, con l'Adsl, ma secondo Aduc è una dichiarazione che contrasta con quanto comunicato a organi di stampa (come Punto Informatico) da rappresentati dell'operatore. Di fronte alle proteste degli utenti (che stanno inondando i forum del web e le associazioni dei consumatori), Tele2 mesi fa ha affermato infatti di limitare la banda del peer to peer, al fine di garantire una migliore qualità di servizio. Di conseguenza gli utenti peer to peer scaricano a velocità ridotta; in certi momenti- secondo il coro delle proteste- non ci riescono affatto.

Il punto è che gran parte del traffico internet italiano e mondiale è generato dai programmi peer to peer, come eMule e Bittorrent; la banda disponibile è un bene limitato e se ci sono alcuni utenti (una minoranza, secondo Tele2) che la spremono a fondo per scaricare file in grande quantità, tutti gli utenti rischiano di navigare lenti. Come quando una stradina viene invasa da camion: viene intasata.

Per lo stesso motivo - evitare che il network si saturi e che la banda disponibile per ciascun utente coli a picco - anche Wind dichiara di limitare, quando necessario, la velocità del peer to peer. Gli operatori utilizzano infatti un apparato di rete in grado di identificare il tipo di traffico e di limitare di conseguenza la banda assegnata alle applicazioni peer to peer. Si noti che Telecom Italia, Tiscali e Fastweb dichiarano invece di non limitare il peer to peer.

Il che, secondo Aduc, solleva due problemi. Primo, di pubblicità ingannevole, perché gli operatori non ne informano gli utenti. Secondo, è da valutare se queste limitazioni siano consentite dal codice che regola le attività dei provider. Aduc scommette di no, ma la questione non è chiara a livello internazionale, perché nessuna Autorità del settore si è pronunciata in modo esplicito a riguardo.

In questi giorni la polemica è scoppiata negli Usa, dove Fcc (Federal communications commission, il regolatore delle tlc americane) sta investigando sull'operatore Comcast, denunciato dagli utenti di limitare il peer to peer. Gli utenti chiedono 195 mila dollari ciascuno, come risarcimento. Comcast, come Tele2, dice di farlo solo per garantire una migliore qualità del servizio, ma ha omesso di comunicarlo ai clienti nel contratto e sul sito.

Questione complessa, che è destinata a montare nel 2008: per ora gli operatori solo limitano la banda disponibile per il peer to peer, ma in futuro potrebbero arrivare a bloccarlo. Cioè a rendere del tutto impossibile agli utenti scaricare contenuti protetti. È quanto AT&T, il principale operatore americano, ha annunciato a gennaio: in accordo con le major editori di musica e film, creerà un filtro di rete per impedire ai propri utenti di scambiare certi contenuti.

I discografici vorrebbero lo stesso trattamento in Europa: a dicembre la loro associazione Ifpi (International of the phonographic industry) ha mandato una lettera ai legislatori dell'Europa Unita. Vi si chiede una legge che imponga ai provider di creare un filtro di questo tipo. La lettera è finita nelle mani dell'associazione libertaria Eff, che l'ha pubblicata (http://www. eff.org/files/filenode/effeurope/ifpi_filtering_memo. pdf), causando altre polemiche. Spetterà alle autorità stabilire se questi filtri non violino i diritti degli utenti e non ne calpestino la libertà d'uso di internet e la privacy.

(14 gennaio 2008)

Risultati sondaggio: Quanto macaco è il Valex?

Abbiamo delle notevoli sorprese nel sondaggio appena concluso...chiesto a gran voce: QUANTO MACACO è IL VALEX.



Un 50% ha risposto: penso tanto non c'è speranza
un 16% ha detto: Abbastanza, ma è lui fatto così
un 16% ha detto che lo è poco ma a volte dimostra di esserlo
un 16% lo ha definito un Ebete

MPAA ammette: i nostri numeri sul P2P sono falsi


Roma - Ma allora è proprio vero che non ci si può più fidare di nessuno: MPAA, la celebre associazione degli studios di Hollywood, ha ammesso di aver spacciato numeri falsi manipolando una ricerca al fine di propagandare la lotta alla condivisione illegale nei campus universitari.

La ricerca incriminata - commissionata alla società di rilevazione LEK - risale al 2005, e sostiene che il 44% di tutte le perdite degli introiti nel mercato USA sia provocato dall'utilizzo delle connessioni universitarie per lo scambio di copie illegali distribuite sulle reti di sharing. Basandosi su queste stime, MPAA ha battuto forte per due anni sulla grancassa delle misure anti-pirateria nei campus, facendo pressione sul Congresso e ottenendo l'istituzione di proposte come quella tesa a promuovere l'adozione delle DRM negli istituti, attualmente al vaglio dei parlamentari di Capitol Hill.

La verità? È tutto falso o, nella migliore delle ipotesi, enormemente sopravvalutato: MPAA parla di un "errore umano" alla base del calcolo sbagliato, e fa scendere dal 44% al 15% del totale le perdite reali subite dagli studios a causa dei cattivi studenti che si dedicano al P2P selvaggio. L'associazione però non spiega come mai ci siano voluti ben due anni per rendersi conto dell'errore, e soprattutto con quali pretese si vorrebbe che le nuove stime venissero prese per buone, considerando il pasticcio testé spuntato fuori.
Il problema principale con le stime di MPAA, nota ars technica, è l'assoluta mancanza di trasparenza che caratterizza lo studio "segreto" e ora definito falso e sbagliato, che si muove nella direzione esattamente opposta a quella della ricerca e dell'istruzione mondiale ovvero la condivisione di metodologie, fonti e quant'altro possa servire per una verifica indipendente del lavoro svolto.

Tanto più che Mark Luker, presidente dell'associazione non profit EDUCAUSE che gestisce la registrazione dei domini .edu, mette in evidenza il fatto che la propaganda lo "studio" di MPAA non tiene in debita considerazione, nei suoi presunti 6,1 miliardi di dollari di perdite dovute alla pirateria, che l'80% degli studenti di college vive in realtà al di fuori dei confini dei campus, e pertanto ben poco potrebbero fare filtri e DRM sui network universitari per porre un freno al P2P non autorizzato.

Secondo l'opinione di Luker, una stima più realistica sulle perdite dovute agli studenti-condivisori si assesterebbe sul 3% dei ricavi totali. Gli fa eco Terry Hartle, vice-presidente dell'American Council on Education, che parla di attenzioni ingiuste dell'industria nei confronti dell'educazione universitaria. "Il file sharing illegale è un problema esteso nella società - sostiene Hartle - Parte di esso ha luogo nei college e nelle università, ma si tratta di una piccola porzione del totale".

Alfonso Maruccia

lunedì 21 gennaio 2008

Gli Hacker mandano fuori uso la Riaa, il sito dei discografici

Roma - Mentre scriviamo il sito dell'associazione delle major statunitensi del disco, RIAA.com, sta faticosamente tornando online dopo essere stato irraggiungibile per ore. Il motivo è che i gestori stanno fronteggiando un avvenuto cracking del sito, da sempre al centro di attacchi digitali di ogni genere. Questa volta si è trattato di un attacco seguito da azzeramento del database.

Ne dà notizia Mashable, che conferma quanto riportato da TorrentFreak. Si è trattato di una SQL injection e dal forum di Reddit è possibile ricostruire la sequenza degli avvenimenti.

Proprio su Reddit, infatti, qualcuno aveva postato una strategia di attacco al sito, cosa che avrebbe spinto molti utenti a mettere sotto stress i server dell'associazione al solo scopo evidente di mandarli in crash. Nel frattempo, però, qualcuno ha approfittato del buco per cancellare l'intero database del sito.Questa è una delle ipotesi. L'altra è che RIAA abbia voluto mettere fuori linea quei contenuti per la durata dell'attacco e per la messa in sicurezza del sito stesso, per re-inserire i contenuti una volta sistemata la vicenda, cosa che sembrerebbe avvenire proprio mentre scriviamo.

Caricando riaa.com l'idea è che dei contenuti esistesse un backup quantomeno parziale, sebbene l'accesso alle pagine rimanga estremamente difficoltoso e dunque sia difficile verificare la portata degli eventuali danni ai contenuti disponibili online. Non è per ora dato sapere come RIAA risponderà all'attacco e se e quando verrà sporta denuncia, presumibilmente contro ignoti.

Va detto che l'associazione dei discografici è in qualche modo "abituata", per così dire, ad essere aggredita sul web. L'hanno bombardata di telefonate, sbeffeggiata con parodie, le hanno persino mandato carbone digitale: alla RIAA e alla sua presenza online, condizionata dalla campagna pluriennale contro il file sharing, è successo davvero di tutto. Il colpo gobbo, i nemici telematici dell'associazione lo misero a segno nel 2002 quando, grazie ad una vulnerabilità, il sito RIAA venne trasformato in un jukebox che diffondeva 15 file mp3 pochi giorni dopo aver subito un imbarazzante defacement.

Grandi...No alla politica della Riaa contro il File Sharin....Hacker distruggetela!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il Molleggiato conquista Alleghe


Dopo che i "Traditori" hanno voluto andare per la loro strada ieri mi sono imbattuto in una nuova avventura con lo Snow nelle piste di Alleghe. Partiti alle 7 del mattino con un tempo a dir poco accogliente siamo finalmente arrivati nella pista! Direi che dopo un pò di riscaldamento con lo Snow, Andrea si è lanciato nella conquista delle piste....lento a venire giù nelle piste? Forse la prima oretta ma poi mi son lanciato come un razzo quando mi sono abituato a destreggiarmi. Stavolta, a differenza dell'altra (quando c'erano anche i "Traditori) ho dovuto io aspettare gli altri 2 che scendessero. Qualche scivolone rocambolesco l'ho fatto....ma ieri era divertente anche cadere perchè c'era la neve fresca e non ti facevi male....ho investito qualcuno sulla seggiovia, ma ormai ci son abituato a quello. Alle 18, sul viaggio di ritorno, ci fermiamo dalla "Polpettarà", ma che polpette ragazzi!!!!!Buonissime!!!!! Sono le 19.15 arrivo a casa...ma manca una cosa: La cartina per arrivare ai Forcellini....finalmente si arriva anche qui. Si mangia, si beve e.......emmhh si fanno degli aperitivi particolari ai fratelli, a base di sale, pepe, maionese e chi più ne ha più ne metta.
Nella foto prima di partire per tornare a casa notiamo una meravigliosa performance di Andrea.....

sabato 19 gennaio 2008

Bud Spencer e Terence Hill saranno sullo stesso set


ROMA - Bud Spencer e Terence Hill di nuovo insieme. L'occasione per tornare a condividere lo stesso set questa volta è il nuovo film di Sebastian Niemann, già regista anche del cartone animato Uibù il fantasmino fifone, da oggi nelle sale cinematografiche italiane.

La pellicola, una commedia gialla le cui vicende si snodano tra il mondo della mafia e quello dell'editoria, si chiamerà Uccidere è il mio mestiere. Girata tra Germania e Italia, vede come protagonista Rick Kavanian nei panni di Toni Ricardelli, un killer infallibile, che necessiterà però dell'aiuto del suo amico Pepe, interpretato da Bud Spencer, per uccidere l'ex mafioso Enrico Puzzo.

"Mi è piaciuta subito la storia di un serial killer innamorato" ha detto al magazine De Bild Bud Spencer, che a proposito del suo amico Terence Hill ha aggiunto: "Nella pellicola ci sarà anche lui, ma solo per un cameo, visto che interpreta un cadavere".

venerdì 18 gennaio 2008

Terence Hill straccia i Ris


Ascolti tv: in 7 milioni per il ritorno di “Don Matteo”


Roma, 18 gen (Velino) - È stato un vero bagno di folla per “Don Matteo 6”: 7 milioni 18 mila telespettatori, per uno share del 27,23 per cento, sono stati sintonizzati su RaiUno per il ritorno di Terence Hill nei panni del detective in tonaca dopo ben due anni. L’ultima puntata della quinta serie, andata in onda il 27 aprile 2006 con oltre 8 milioni di telespettatori, vide il padre partire per una missione in Brasile: ieri il primo episodio della nuova serie “Bentornato Don Matteo”, con il suo arrivo a Gubbio, è stato visto da 7 milioni 448 mila telespettatori, risultando il programma più visto della giornata. Mentre il secondo episodio, “Profumo di caffè”, ha ottenuto 6 milioni 542 mila telespettatori. Non ha avuto la stessa accoglienza il ritorno su Canale5 di “Ris Delitti imperfetti”, giunto alla quarta serie: il capitano Riccardo Venturi è stato salutato da 4 milioni 443 mila telespettatori, con il 17,91 per cento di share. In particolare, il primo episodio, “Delitto in facoltà”, ha raccolto 4 milioni 894 mila telespettatori; mentre il secondo, “Doppia vita”, 3 milioni 988 mila telespettatori.

L'immorale Terence sembra avere ancora la grinta di quando aveva 30 anni...è in Forma e salta come una lepre benchè abbia 68 anni!!!!

giovedì 17 gennaio 2008

Mese da record per il sito



Domenica 13-01-08

il sito www.andrearampin.it ha segnato un nuovo record di visite giornaliere arrivando più volte durante la settimana ad un traguardo simile!!!

Durante la giornata di domenica ci son stati 56 accessi al sito e ben 111 pagine visitate.

Gennaio 2008
Il sito ha batutto il largo anticipo (ben 13 giorni prima della fine del mese) il record di visite mensili registrato durante il mese di dicembre.
Dal 1 al 17 gennaio si son registrate 460 visiste e ben 1006 pagine visitate....quando arriverà a fine mese?!?

Lo snowboard chiama...

Dopo che i "Traditori" non hanno voluto saperne di spostare il giorno per pattinare....chissà per quale assurdo motivo, sta di fatto che è inspiegabile!
Domenica i rimarginati (2 fratelli, 1 nipote di un fratello e un suo amico...tra poco vado solo io!!!!) vanno a Sciare con lo Snow ad Alleghe....partenza 6.30-7.00. Arrivo a casa per le 18.30 circa. Lo Snow chiama e quando lo snow chiama bisogna rispondere e quando i traditori tradiscono bisogna tradirli!!!!!!
Sarà l'ultima sciata dell'anno????? penso proprio di si, se non si organizza qualche altra sciata oltre a quella programmata da Roberto cui tutti ascoltano come fosse Il Capo.....Ma Il Roberto non ha nessuna colpa.....poverino è un bravo ragazzo!!!! Piuttosto sono i suoi sudditi che vogliono ascoltarlo in ogni minima cosa che dice senza tralasciare una virgola...forse sarò un suddito ribelle perchè a sciare non ci andrò.......loro hanno tradito me ed io a malincuore tradisco loro!!!!! I sudditi a gran voce han gridato: "Roberto ha detto che andiamo a febbraio" e loro lealmente ubbisidcono al comando "Andiamo a Febbraio". Stavolta il gruppo dei malati di mente ha fatto proprio un "bel buco sull'acqua"!!!

lunedì 14 gennaio 2008

Io sono leggenda


E venerdì la troupe dei folli è andata a vedere questo film....un Will Smith sicuramente fuori dal comune o almeno come lo conosco io...cioè un EBETE!
Io sono Leggenda un film abbastanza confusionario all'inizio ma dopo si capisce tutta la storia, mi è piaciuto....l'ho già messo a scaricare! Un film avvincente, un Will Smith che dovrebbe sempre essere così...voto 7 al film!
Non sarà Re negli incassi ma sicuramente sarà il più visto della settimana.

domenica 13 gennaio 2008

Le statistiche del sito

Visitatori da novembre ad oggi :
4.500

Sistema operativo:
Xp 74,46%
Vista 17.27%
Windows 2003 3,24%
Mac 2,52%
Windows 2000 1,08%
Windows Me 0.72%

Browser
Explorer 6 33,93%
Explorer 7 31,79%
Firefox 2 28,93%
Safari 1,07%

Nazione
Italia: 82,62%
Svezia 7,17%
Russia: 6,41%
Germania 4,27%
Svizzera: 3,91%
Stati uniti 2,14%
Francia 2,14%
Inghilterra 0,36%

giovedì 10 gennaio 2008

Bypassati i filtri di tele2!!!!!


Come molti sanno da qualche tempo i provider hanno messo i filtri al p2p limitando programmi come Emule e Bit Torrent lasciandoli al solo funzionamento di notte.
Tele2 da qualche tempo mi creava questo problema, ma ho trovato la soluzione per Bypassare i filtri che il provider ha messo nei server....la soluzione si chiama: Hotspot Shield!
Hotspot Shield è un software freeware realizzato per proteggere privacy e computer durante una connessione attraverso hotspot wi-fi pubblici. Il programma non fa altro che criptare i dati scambiati tra l'hotspot e il PC in modo da proteggere le informazioni da occhi indiscreti.
Programmi che con le sue caratteristiche riesce ad Bypassare i filtri della Cisco contro il P2p.....I PROVIDER NON RIUSCIRANNO MAI A BLOCCARE IL P2P!!!!!!

martedì 8 gennaio 2008

Gli animali da palcoscenico in un esibizione che entrerà nella storia


Come potrete vedere nei miei video a lato ce n'è uno in particolare che farà la storia del ballo!
Andrea e Valentino per la prima volta entrano in pista e si esibiscono in una performance stravolgente riuscidendo ad arttirare l'attenzione di tutto il ristorante....gente con i cellulari che ci riprendevano, altri con le macchinette fotografiche che ci facevano video e le foto stesse, gente che rideva perchè non credeva ai loro occhi.
Dopo una giornata a pattinare siamo andati a mangiare qualcosa in questo ristorante ma nessuno mai (nemmeno io che non ho mai ballato) avrebbe pensato che due "cretini" così sarebbero entrati in pista e avrebbero fatto i pagliacci!!!!!!!!
Vale mi dice: Dai Andiamo! Io non so ballare, facciamo un pò i cretini! Ok, gli ho risposto!
All'inizio eravamo solo noi 2 in pista...incredibile due "animali da palcoscenico" che hanno cominciato a fare un sacco di versi...mah...ci saranno altri così?????
Siamo forti Vale!!!! Potremmo andare a fare un pò di spettacoli...sai quanti soldi facciamo!!!!!!

domenica 6 gennaio 2008

6-1-1938 Nasceva Il Molleggiato

Raiuno gli dedica uno speciale, La 7 oggi gli dedica l'intero pomeriggio, I tg ne parlano a tutto spiano, marea di articoli sui giornali....tutto questo perchè oggi il Re del Rock compie 70 anni con 150 milioni di dischi venduti nella sua carriera e mentre il suo ultimo album schizza nelle classifliche ed ha già vinto 4 dischi di paltino raggiungendo venerdì le 400.000 copie vendute.
Un saluto al Molleggiato dai mass media che nemmeno lui si aspettata, commosso dall'affetto il Molleggiato si è limitato a ringraziare.


Ma Adriano ha rilasciato in esclusiva un intervista a la Repubblica:

Intervista esclusiva al grande cantante e showman, dopo mezzo secolo fra musica e tv
"Combatto con la musica dalla parte degli operai, sono il vero motore del mondo"


di GINO CASTALDO
Buon compleanno Celentano
settant'anni a suon di rock

ROMA - Celentano esce di rado e parla ancora meno. Ma quando succede, un immancabile fremito di suspense contagia il mondo dell'informazione. Dall'eremo possono arrivare apologetiche pillole di saggezza, o magari semplici canzoni d'amore, oppure uno scarto d'anca, un attacco a politici, architetti, miscredenti, un inno alla foca, chissà. Il ragazzo della via Gluck, che si picca di essere soprattutto un uomo libero, si appresta a celebrare il 6 gennaio, nel giorno della Befana, il suo settantesimo compleanno. È una ricorrenza sontuosa, che merita una riflessione, anche perché non sono solo settant'anni di vita. Dentro ce ne sono almeno cinquanta di musica e spettacolo.

Celentano, dica la verità, quando ripensa a se stesso all'età di vent'anni, quando si scalmanava e urlava il rock'n'roll, prova tenerezza o altro?

"Quando mi capita di vedere certi filmati di quando ero giovane, ancora in bianco e nero, mi guardo e dico: "Ca... o com'ero bello... com'è che non mi sono mai accorto?". La cosa che più mi stupisce è che a 70 anni pensi di aver raggiunto una certa maturità, poi invece quando vedo le cose di 30, 40 anni fa scopro che faccio molte più ca... te adesso. E allora mi guardo un po' incuriosito ma soprattutto divertito e guardo quel tipo nel monitor come uno che ho appena conosciuto. Lo guardo e dico: "ehi, non montarti la testa, sì è vero, tu sei un po' più avanti, ma ancora per poco: il prossimo spettacolo che farò in televisione sarà sconvolgente!"".

Bell'auspicio. Ma se lo ricorda come è cominciato tutto?

"Sì certo, e bisogna anche precisare delle cose. Era il 18 maggio del 1957, quando Bruno Dossena, campione del mondo di boogie woogie, organizzò il primo festival europeo del rock al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Mi aveva sentito cantare al Tecla e volle a tutti i costi che io partecipassi, visto che tra tante orchestre che vi partecipavano, io ero l'unico cantante rock. Però io ho pensato: ma io con quale orchestra canto? E allora non sapendo cosa fare, anch'io misi insieme un gruppo: basso, batteria e chitarra erano i fratelli Ratti, tre strepitosi musicisti con cui avevo subito legato. Però ci mancava un pianista e uno dei fratelli mi parlò di un certo Enzo Jannacci che io chiamai immediatamente, era fortissimo, e poi aveva quella tipica follia che hanno i medici quando sbagliano le operazioni. Ancora adesso è così, eh?, ma allora era perfetto. Jannacci portò un sassofonista e così si era completato il gruppo dei "folli". E non è vero che parteciparono anche Gaber e Tenco, come dice qualche male informato. Gaber io lo conobbi soltanto un anno dopo e Tenco addirittura tre anni dopo. E non è neanche vero che io quella sera cantai Ciao ti dirò, quella canzone ancora non esisteva. Anche il medico, che ha fatto delle dichiarazioni proprio a Repubblica, confonde il festival del rock del 18 maggio 1957, con il festival del jukebox, di tre anni dopo, organizzato da Nanni Ricordi. Jannacci, certe volte ci devi andare tu dal dottore...".

E che successe? E' stata davvero la nascita del rock'n'roll in Italia?

"La serata fu esplosiva, e non soltanto dentro il Palazzo del Ghiaccio, soprattutto fuori, perché ci furono dei disordini, nei quali fu coinvolta un'intera processione che seguiva il carro della Madonna, guidata da uno che doveva essere per forza un predestinato, un certo Montini che più tardi infatti diventò Papa, ma quella sera purtroppo rimase solo. I fedeli abbandonarono lui e il carro per accorrere al palazzo del Ghiaccio. E quello fu il primo scandalo della musica rock".

E che voleva dire essere rock?

"Quella sera c'era anche, come seconda chitarra, Ico Cerutti, un grande, un mio amico fraterno scomparso circa dieci anni fa. Lui era quello più rock di tutti e infatti è a lui che mi rivolgo quando nella canzone Mondo in Mi7, dopo un elenco ci cose che avrei letto sul giornale mi fermo e dico: "No, ragazzi, non rattristatevi così. Ico, perché piangi?". Era lui, e insieme avevamo fatto il Clan. Quella era una storia rock".

Pensando alla sua carriera, anche se canta tante canzoni melodiche, sembra che lo spirito sia sempre quello del rock. Anche questo potrebbe sembrare strano a 70 anni. O no?

"Direi che la mia anima è esclusivamente rock. Perché a differenza di chi sostiene che il rock è una musica diabolica, penso invece che sia libertà, voglia di giocare, di stare insieme, ridere e scherzare e alzare la voce in modo giocoso anche quando si parla di cose serie. Una musica, quindi, di aggregazione che riunisce in un solo gregge i popoli di qualunque razza. Naturalmente non mancano, come in tutte le cose, quelli che speculano sull'ingenuità di questo ritmo per lanciare messaggi di guerra. Come accade in certe zone dell'Africa, dove la bellezza dell'anima ormai spenta, arriva al punto di mettere un mitragliatrice nelle mani ingenue di un bambino di 8 o 9 anni".

Tempo fa osservammo che in lei convivevano due anime contrastanti, una più rivoluzionaria, ribelle, e un'altra più tradizionalista, conservatrice. Allora disse che si riconosceva abbastanza in questa definizione. E' ancora così?

"Credo di sì. Mi ribello a coloro che per soddisfare i propri interessi, ci portano via i giochi, senza minimamente pensare alle conseguenze. Mi ribello alla politica, tutta. Nessun colore escluso. comunisti, democristiani, tanto per citare i più responsabili, i quali non hanno fatto niente per fermare l'assalto dei distruttori "edili" capitanato dai comuni. Mi ribello alla povera gente che pur di avere un tetto, accetta di vivere in quelle scatole tombali dove lo sguardo di ciò che li circonda affonda nel nulla. Mi ribello a coloro i quali credono che essere moderni, voglia dire cancellare in un sol fascio tutto ciò che è stato. Come dire che se abito al sesto piano di un palazzo, non me ne frega niente se dal quinto piano in giù lo radono al suolo. Si trova sempre il modo di scendere: l'importante è saltare un paio di metri prima che il sesto piano si schianti a terra. Insomma mi ribello contro chi non tiene conto di ciò che siamo e da dove veniamo. Perché nessuno è più moderno di chi conserva la capacità di non dimenticare il passato".

Come è il mondo circostante visto da un punto di vista così speciale come quello offerto da settant'anni di vita?
"Il punto di vista è effettivamente speciale, forse fin troppo, per non capire lo stato di malattia nella quale ora si trova il pianeta. E tutto per colpa di quei due amanti che non si accontentarono della straordinaria ricchezza di cui godevano e, che soltanto a loro era stata donata. Un giardino incantato dove ogni filo d'erba, ogni foglia gioiva del loro amore, circondato dalla saggezza e dall'allegria di un popolo di animali che parlava la nostra lingua. I toni di voce dell'immensa varietà di questi esseri, non ancora toccati dall'estinzione, erano come un canto melodioso che si librava nell'aria. I due amanti potevano spaziare come e dove volevano. E con la potenza del loro erotismo, procreare la bellezza di miriadi di popoli diversi, senza passare attraverso il dolore del parto. Il re della foresta, che fin da quei luoghi era il Leone, parlava spesso con loro. Il tono della sua voce grave e al tempo stesso melodioso era come una specie di mix tra la bellissima e armoniosa voce di Bocelli e quella rock del sottoscritto. Metteva in guardia i due amanti raccontando loro storie di amori continuamente mortificati da invidie, guerre e tradimenti. Favole incredibili che sarebbero diventate realtà se avessero trasgredito l'unica piccola richiesta che il Padrone del giardino aveva fatto loro".

È una storia piuttosto nota. E a dire il vero sappiamo anche com'è andata a finire...

"Sì. Le solite storie di potere. Uno strisciante, già politico fin dalla prima ora, disse ai due amanti che se avessero mangiato quel frutto, sarebbero diventati loro i padroni del giardino. E loro non accorgendosi che praticamente erano già i padroni, non se lo fecero ripetere due volte. Così vollero appropriarsi anche dell'unica cosa di cui non avevano alcun bisogno: il Male".

Brutta faccenda. Forse Adamo qualche attenuante ce l'aveva, altrimenti non ci sarebbe alcuna speranza di redenzione...
"Malgrado la malvagità che ci circonda, c'è ancora tanta gente buona nel mondo. Nonostante la confusione in cui sguazza il mondo, devo dire che sono ottimista. In ognuno di noi c'è la bontà e la cattiveria al pari di come abbiamo la mano destra e la mano sinistra. Generalmente, tranne i mancini, la maggior parte delle persone usa la destra. Ora se usassimo la bontà come usiamo la destra: quando mangiamo, scriviamo, ci laviamo o facciamo una carezza, cose insomma di tutti i giorni: ci accorgeremmo che ciò che arbitrariamente abbiamo associato alla sinistra, cioè la cattiveria, piano piano per mancanza di uso, si atrofizzerebbe fino a quasi scomparire. Purtroppo però questo non succede, perché la cattiveria si è impadronita sia della destra che della sinistra".

Magari lei avrebbe anche una proposta concreta?
"La prima cosa da fare è sedersi attorno a un tavolo e convocare il P13+1".

E questa sarebbe una proposta concreta? Chi sono i tredici + uno, non saranno mica un gruppo da Ultima Cena?
"I principali esponenti della nostra scena politica, più uno. Io non so se potrò esserci, l'importante però che ci siano Prodi, Berlusconi, D'Alema, Fassino, Veltroni, Bossi, Fini, Casini, Pecoraro Scanio, Bertinotti, Mastella, Di Pietro, Diliberto e il Dalai Lama. Come primo incontro questi possono bastare, se poi vediamo che le cose peggiorano chiameremo anche i cinesi, visto che il Papa ci tiene".

Ma se lei avesse una bacchetta magica capace di tutto, a cosa darebbe la priorità?
"La bellezza innanzi tutto, perché dal suo degrado dipende il malessere della società e il degrado delle coscienze. In secondo luogo i salari degli operai riconoscendogli inoltre il diritto di essere i primi ad approdare alla bellezza delle cose, poiché sono gli operai il vero motore del mondo. E infine la sicurezza. E' assurdo che i cittadini debbano avere paura di uscire di casa. Ma prima ancora, verificare se i 13+1 sarebbero disposti a spendere le loro energie per la messa a punto di un programma che avrà come unico obbiettivo la condivisione di tutti i partecipanti alla riunione; senza sapere, e questo è il punto più interessante, chi sarà poi l'uomo che lo governerà. Per cui una volta raggiunto l'accordo, ammesso che il miracolo riesca, si va alle elezioni per scegliere chi sarà il presidente del consiglio, che per la prima volta, tranne lui, tutti gli altri saranno all'opposizione. Opposizione in quanto controllori che, il programma da tutti approvato, venga eseguito".

Quanto è stata importante la famiglia nel vivere pienamente questi anni?

"La famiglia è importantissima perché se hai la fortuna che non ti saboti, ti sostiene e ti incoraggia".

Se dovesse fare un bilancio della sua vita, pensa di avere commesso degli errori?

"Per rispondere a questa domanda dovrei fare un replay di tutta la mia vita. Potrei anche farlo, ma mettiamo il caso che non trovi neanche un errore?".

04/01/2008 - La Repubblica