mercoledì 28 maggio 2008

Ciclone Celentano su Venezia la Mostra celebrerà "Yuppi Du"



Adriano sbarcherà al Lido il 4 settembre, per festeggiare il suo film più personale
Una favola surreale, pop ed ecologista. E l'interesse mediatico è assicurato
Il film-capolavoro sarà proiettato alle 22 con presente (incredibile a dirlo) proprio lui Adriano Celentano.


Ultimato il processo di restauro della pellicola diretta ed interpretata dal molleggiato

In occasione della 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (27 agosto – 6 settembre 2008) diretta da Marco Müller e organizzata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta, avrà luogo al Lido di Venezia uno straordinario evento dedicato al ritorno in Laguna di Adriano Celentano e Claudia Mori.

Sono stati infatti finalmente ultimati il delicato processo di restauro e il nuovo missaggio delle musiche di Yuppi Du, pellicola diretta nel 1975 da Adriano Celentano e interpretata, oltre che dallo stesso Celentano, da Charlotte Rampling e Claudia Mori, e ambientata in gran parte proprio a Venezia. Erano due anni che la Mostra attendeva il “ritorno a casa” del film che verrà presentato in prima mondiale, in questa nuova versione, il 4 settembre alle ore 22 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, alla presenza del regista, interprete e autore.

Il film, certamente il più importante e rappresentativo della carriera cinematografica di Celentano, è un’opera che, a oltre trent’anni dalla sua anteprima al Festival di Cannes (dove fu molto apprezzato sia dalla critica italiana che da quella straniera), rivela ancora oggi tutta la sua attualità (le morti sul lavoro, la disoccupazione, le difficoltà di vivere al limite della soglia della miseria, l’inquinamento, i cantieri navali e le fabbriche chimiche, la disuguaglianza sociale). Yuppi Du è un’opera inclassificabile e dalla forte carica anticipatrice, caratterizzata da intuizioni folgoranti e da un ritmo stravagante, capace di spaziare dal genere comico al drammatico, dal fiabesco al musicale.

In Yuppi Du trova il suo culmine di messa in scena sul grande schermo il percorso ecologico di Adriano Celentano, espresso musicalmente già con “Il ragazzo della via Gluck”. Al momento dell’ uscita nelle sale (a partire dal 7 marzo del 1975) il film raccolse critiche entusiastiche e conquistò l’amore del pubblico, che ne decretò immediatamente il successo al botteghino (garantito anche dall’ omonima canzone, che l’anno seguente vinse il Nastro d’argento, e da un’innovativa campagna pubblicitaria).

Yuppi Du venne presto inserito tra le pellicole di culto del cinema italiano degli anni ’70, ma rimase negli anni seguenti largamente inedito all’estero. Anche in Italia intere generazioni, pur avendone sentito ampiamente parlare, non hanno mai avuto occasione di vederlo. Il film, infatti, non è mai stato distribuito in videocassetta o dvd.

Tra le critiche:

• «…è un film ricco, composito, estroso, con un senso felicissimo dello spettacolo, sia musicale sia teatrale; e con molte intuizioni cinematografiche, linguistiche, tecniche. (...) Una ballata tutta umori e sapori, visivamente interpretata con un susseguirsi continuo di situazioni sceniche e di trovate narrative che l’infiammano di vitalità, di vivacità e anche di cultura. (...) Un gusto ora pop ora abilmente naif che, con il suo candore premeditato e entusiasta, sana i contrasti, addolcisce le contraddizioni, riconducendo tutto, o quasi (cinema, teatro, musica, balletto), a unità di spettacolo. Tra le pagine migliori (...), il duetto d’amore fra il protagonista e la prima moglie sulla Torre de Mori in Piazza San Marco che si regge in equilibrio fra il musical americano del ‘60 e una sua segreta parodia latina; senza dimenticare quella cornice veneziana di sfondo, fatiscente, corrosa, vista insolitamente fra le erbe, i campi, i giardini, ora tutta dal vero (con gli occhi di Tinto Brass), ora con sapore malizioso di palcoscenico, “luogo deputato” per un balletto o una scena madre» (Gian Luigi Rondi - Il Tempo, 7 marzo 1975).

• «Da autentico eroe del pop, il neoregista ha saputo trasferire alle immagini la proverbiale comunicativa dei suoi antichi dialoghi con la folla. Yuppi Du è un film aggressivo, colorito, vivacissimo, che si affida a una girandola di invenzioni espressive: certi scorci della vita veneziana sono degni di un musical alla Minnelli; e la visione di una Milano in grigio, percorsa da folle coperte di smog, si rifà alla vena protoecologica di Il ragazzo della via Gluck» (Tullio Kezich - Il Mille film. Dieci anni al cinema 1967-1977, Edizioni Il Formichiere).

• «La fantasia e il ritmo di un regista di buon fiuto, che si è rapidamente aggiornato sul cinema delle avanguardie e il teatro nuovo (...), e ne ha messi a frutto i dati salienti in uno spettacolo giovanile, divertente, imprevedibile, dove il naïf s’incrocia alla satira sofisticata, la burla allo strazio » (Giovanni Grazzini - Il Corriere della Sera, 8 marzo 1975).

• «In puro ‘look Celentano’ un film musicale che mescola tanti stili contemporaneamente: Minnelli, Brecht, Jodorovsky, Tinto Brass, in un mélange incerto quanto temerario» (Massimo Moscati)

• «Memorabile la danza di Celentano con una Rampling seminuda. Sono presenti i temi ecologici e para-evangelici a lui cari, ma senza tono predicatorio». (Paolo Mereghetti)

• «Ancora oggi il migliore film diretto da Celentano, il più riuscito, comunque. Strano, pieno di idee. E anche uno dei pochi tentativi italiani di fare un musical. Alfio Contini illumina benissimo tutto, il grigiore di una città e una Venezia magnifica per una sequenza che allora si diceva diretta da Tinto Brass» (Marco Giusti).

• «Le scene indimenticabili non si contano: l’ampia sequenza della cerimonia nuziale in una chiesa bombardata da musiche e cori dove gli aristocratici stanno da una parte e la banda degli amici di Felice dall’altra, l’omone di colore che chiede in un bar ‘un Negroni’, al fianco di Felice che per contro gli risponde ‘a me un bianchino’, Milano cattedrale di spettri, città abitata da fantasmi, uomini e donne dalla pelle di cera, dalle povere facce da calcestruzzo». (Aldo Fittante)

• «Per l’anarchia ‘architettonica’ e coreografica e per l’ambientazione ‘senza tempo’, che anticipa di almeno venti anni il ritmo e la visionarietà di certi film americani (...) è un cult-movie coinvolgente e imprevedibile» (Felice Laudadio).
.

mercoledì 21 maggio 2008

Ciao Falso...

Ciao Falso...pechè è così che ti dovrei chiamare...la verità è tutt'altra cosa di quella che tu vuoi far apparire. Tu sei furbo, sei un approfittatore e ti siedi su due sedie non su una, perchè sei ingordo! Una volta io credevo in te, almeno mi facevi apparire come un ragazzo bravo ed educato...ma col passare del tempo la tua personalità è venuta allo scoperto. tu magari stai anche leggendo e non sai nemmeno di chi stai parlando perchè non lo faccio capire...ecco sei appena entrato su messenger anche! Ti ricordi cos'è successo un anno fa? No? Ma hai poca memoria? No no tu vuoi far nascondere e dimenticare quella volta che ti abbiamo smascherato...mi chiamavi per interesse....ciao Andrea! Come stai? E poi passavi subito a quel che te interessava.
Io mi son diviso da te, perchè tu non meriti nulla...anzi devi darti una svegliata, che te si anca INSONA' COME UN MUSO E TE GHE QUASI 20 ANNI!!!!

Andrea

domenica 18 maggio 2008

Youtube..

Ciao Ragazzi! Come va la vita? Sempre uguale mi direte..no??
Oggi vi parlo del mio profilo Youtube che non pensavo raggiungesse i livelli che vi dico. Intanto il mio profilo Youtube è questo: http://it.youtube.com/user/Molleggiato2
Certo in una settimana il mio profilo è stato tra i più visto in assoluto come dimostra il sito di youtube: http://it.youtube.com/members?t=w&p=4&s=mv&g=3 I miei video son stati visti 35800 volte..ben non male direi. I video son quasi tutti sul Molleggiato, a parte alcuni su di me, che essendo conosciuto in tutto il mondo fa fare questi risultati:)...la mia prossima sfida? essere l'utente più visto...e vedrete che ce la farò!

venerdì 16 maggio 2008

Emule 0.49..è realtà

E' stato rilasciato da poche ore eMule 0.49a, si tratta di una nuova versione di uno dei più diffusi software P2P che per molti versi segna una svolta storica. Dall'autunno scorso infatti gli utenti eMule si sono trovato in difficoltà per la chiusura di molti server della storica rete eDonkey in cui erano depositati materiali illegalmente distribuiti, fatto che ha drasticamente ridotto l'efficacia del software

La nuova versione tenta il rilancio puntando esplicitamente sulla rete alternativa Kademlia già supportata dalle vecchie versioni ,e adesso divenuta centrale. La rete Kad è infatti caratterizzata da una struttura serverless (senza server centrali) più simile a quella di bitTorrent, ma anche più difficile da bloccare.

Ricordiamo, se ancora ce ne fosse bisogno, che l'uso di programmi P2P è di per se del tutto lecitito. Il download e la condivisione di materiali protetti dal diritto d'autore è invece illecito severamente punito dalla legge.

giovedì 8 maggio 2008

Perseguitato dalla voce di Celentano uccide la famiglia

CESENA – ‘Perseguitato’ dalla voce in tv di Adriano Celentano. Sarebbe questa la causa che ha spinto il 19 dicembre il tunisino Raouf Chaanbi a prendere un coltello da cucina ed uccidere in via Arenacci a Cesena il 35enne Mirko Mariotti. Secondo gli psichiatri l’extracomunitario avrebbe agito all’apice di una crisi di mania di persecuzione e di schizofrenia, maturata nel contesto di natura sociale in cui viveva. E’ quanto scritto sulle pagine delle perizie psichiatriche.



Nel corso dell’udienza che si è svolta martedì presso il tribunale di Forlì, è emerso che Chaanbi non è in grado di intendere e volere. L’imputato, ora detenuto presso il carcere di Reggio Emilia, si presenterà a giugno davanti al giudice per l’udienza dibattimentale.

sabato 3 maggio 2008

Durissimo attacco del Molleggiato a sgarbi dal suo blog

3 maggio Adriano Celentano


Brutto segno quello di Sgarbi ad "Anno zero". Cosa ti è successo? Di punto in bianco ho visto una tremenda "sconnessione" tra il tuo pazzo comportamento e la tua bella e invidiata dialettica. Uno che parla come sai parlare tu, non può non essere intelligente o per lo meno, possedere quel minimo indispensabile per capire che per quanto infuocato possa essere un dibattito, si deve avere la elementare accortezza di lasciar parlare anche gli altri, dopo che hai detto la tua.

Ma tu non solo non lasciavi parlare, offendevi Travaglio che al contrario di te, parlava in modo pacato ed educato. "Pezzo di merda" gli hai detto e l'hai detto due volte, e poi ancora: "faccia da tonto". Non credevo alle mie orecchie, e allora mi domandavo: come mai le cose non corrispondono più? E se non corrispondono allora tu non sei intelligente? Forse sei sempre stato cosi e hai ingannato le persone? No, non posso crederci, anche se alcune volte, ma non sono sicuro, il dubbio che tu sia un po' deficiente, l'ho avuto. Vedi, da Santoro hai dato anche l'impressione di essere un ipocrita, quando dici che Grillo non può parlare in difesa degli operai perché guadagna troppo. Ma quanto lavoro ha duvuto fare Grillo per acquisire la credibilità di quelle masse che in 50-60mila si spostano dalle loro case per andare ad ascoltarlo. Forse sottovaluti che Grillo, indipendentemente da quanto guadagni, da voce proprio agli operai che non hanno la possibilità di radunare così tante persone per denuciare le proprie esigenze.

Mentre invece concordo pienamente con te per il tono sbagliato e irriverente di Grillo verso un personaggio come Veronesi che anch'io credo sia un uomo di grande valore, stimato da tutto il mondo e che ha salvato tanta gente. E' legittimo quindi criticare Grillo sul versante degli insulti che a mio parere tolgono, oltretutto, forza ed efficacia alla maggior parte delle verità che lui denuncia. Ma è volgare, più ancora delle invettive di Grillo, il tuo modo di aggredire le persone. Urli. E questo si può fare nella commedia di un dibattito televisivo. Interrompi. Può capitare, ma l'uomo che come te ha imparato così bene a parlare, non può farlo più di un tot di volte consentito dalla logica della classe di chi ha classe nel piazzare le parole giuste al momento giusto. Regola questa che tu travalichi spudoratamente e forzatamente a tal punto che, non solo vorresti oscurare in modo censorio magari con un cerotto sulla bocca il tuo interlocutore, ma addirittura tenti di ostacolare in diretta, un "diritto di cronaca" giusto o sbagliato che sia come può essere quello di Santoro. Certo, mi dirai che grazie al tuo casino si è messa in rilievo la scorrettezza di Grillo nei riguardi di Veronesi, anche se in modo assai più efficace, l’aveva già fatto Santoro mostrando il filmato. E tu ti sei arrabbiato. Tutte cose legittime se fatte con animo non violento. Ma quando dici “pezzo di merda, faccia da tonto”… bè, questa è tutt’altro che democrazia caro Sgarbi – parlante.

Adriano Celentano