mercoledì 30 aprile 2008

Il Molleggiato in Tribunale per difendere la famiglia



Il Molleggiato aveva querelato "Panorama" per un articolo sulla sua famiglia
Il settimanale, ai tempi di "Rockpolitik", aveva descritto i rapporti "un inferno"
In aula la coppia Celentano-Mori
"Basta bugie, io Claudia la amo"
di EMILIO RANDACIO


Celentano in tribunale firma un autografo al pm
MILANO - Gesticola, a volte ride, poi si rabbuia d'improvviso. Tutto per difendere il buon nome del "clan", della famiglia. Mattatore come non mai, Adriano Celentano conquista il massimo dell'audience anche all'interno del tribunale di Milano. In un'udienza che si conclude con chi era chiamato a sostenere l'accusa, che gli si avvicina e gli chiede come nulla fosse un autografo.

È poco importante sapere che "è per mia sorella", come si giustifica immediatamente il magistrato onorario Tiziana Curatolo. Cancellieri, perfino un giudice, quando si accorgono che al terzo piano del palazzaccio c'è Celentano, si precipitano in fondo all'aula per ascoltarlo, in silenzio, con attenzione.
È durata quasi un'ora, ieri mattina, la passerella del "molleggiato" al Tribunale di Milano. C'era da difendere l'onta di un articolo scritto da Panorama nel febbraio del 2005. Era il periodo di tensione in Rai per il suo programma "Realpolitik".

Le frizioni con l'allora direttore generale di viale Mazzini, Flavio Cattaneo, che intendeva imbrigliare l'ex ragazzo della via Gluck, volendo sapere in anticipo gli interventi del suo programma. Ed ecco l'articolo sul clan, o meglio, sulla famiglia Celentano. "Ritratto di famiglia in un inferno", già solo dal titolo si poteva intuire il taglio. Si elencavano i presunti dissapori tra l'Adriano nazionale e la moglie, anche lei presente ieri, Claudia Mori. I presunti rapporti burrascosi con i suoi tre figli.

Per convincere il giudice della bontà della sua querela, Celentano è costretto a ripercorrere la sua vita più intima, perfino scendere nei dettagli sulla sua religiosità. "Fra me e Claudia c'è sempre stato amore, abbiamo attraversato una crisi, 20 o forse 30 anni fa". Tutta "colpa di una storia con Ornella Muti, quando i fotografi ci seguivano dappertutto".

Nonostante "una vita lunga - gli ha fatto eco la Mori - questa famiglia sta ancora insieme". Solido il loro amore, come quello per i tre figli Rosita, Giacomo e Rosalinda: "Ci sono stati contrasti, singole frasi in un colloquio d'amore continuo tra me, Claudia e loro", ha aggiunto Adriano. Dei figli è "orgoglioso. Credo di essere riuscito fin da quando erano piccoli - ha spiegato - a infondere in loro un senso di religiosità, i valori cristiani".

A un certo punto della testimonianza, Celentano viene interrotto dall'avvocato Gian Piero Biancolella, difensore del settimanale. Il legale legge "sette righe", dell'articolo incriminato, chiedendo se sul punto ci sia qualcosa di non vero. Nell'articolo si citano le aspirazioni del figlio Giacomo, "ex commesso, ex un po' di tutto", con l'aspirazione di diventare prete. Il molleggiato, sul punto, non nega, anzi, rivela di aver appreso le intenzioni del figlio di buon occhio, "sarebbe stata una cosa bella".

Celentano ha anche ricostruito in aula la gestazione di Rockpolitik, il programma andato in onda nel settembre del 2005 dopo una serie di polemiche. "Doveva andare in onda in aprile. Alla Rai però non sapevano nè i contenuti nè il nome. Forse non sapevo neppure io che programma sarebbe stato - ha scherzato - . Poi quando l'ho battezzato Rockpolitik hanno tentato di rimandarlo all'infinito". Nessun margine nemmeno sul Festival di Sanremo. Nel 2004 ci andò a sorpresa "solo per un favore personale a Tony Renis", dopo "15 chiamate in 24 ore della dirigenza Rai. Ora ci andrei solo per organizzarlo e distruggerlo definitivamente", ha affermato.

"Ma lei ha ricevuto un danno morale da questo articolo?", gli ha chiesto a più riprese il giudice monocratico Gaetana Rispoli. "Eh, beh, direi di si", anche se nelle sue parole successive, quella querela Celentano dice di averla fatta per la "gente", la "gente", una parola che ha usato a ripetizione. Perché la "gente", non deve ricevere messaggi non veri.
All'uscita, anche una battuta sul primo cittadino di Milano, Letizia Moratti, dopo le polemiche sui grattacieli dell'Expo. "Mi è pure simpatica quando fa delle battute. Io mi preoccupo di quello che può fare un sindaco, a prescindere che sia la Moratti o un altro".

(30 aprile 2008)

martedì 29 aprile 2008

ci sono alcuni che...

Ci son alcuni che credono di sapere più di me su certe cose della mia vita. Mah..chi sono? profeti??? Io direi che siano solo persone stupide e ignoranti nel loro modo di ragionare. Credono di essere i sapientoni e venirmi a dire che questo ho sbagliato, che dovrei far questo quello...ehi!! Cosa volete da me??? Io faccio quello che voglio e le persone ipocrite e ignoranti io non ascolto. I consigli si ascoltano, ma non voi..perchè ragionate solo con il vostro modo di vivere. Voi non dovete dirmi cosa devo fare..cosa devo fare lo decido io e non vengo influezato da nessuno. Quello che faccio saranno fatti miei. Son persone da cui mi son allontanato...non solo per questo motivo ma per fari motivi. Ho una cechia ridottisima di persone con cui parlo, beh non importa son abituato da 20 anni!!!!
P.S. I dettratori possono pure cambiare blog

sabato 26 aprile 2008

Concerto 1 maggio: Regna il fantasma Celentano






Sembra che la televisione italiana non possa fare a meno delle epifanie di Celentano (e viceversa, visto il recente intervento di quest’ultimo durante l’Arena per sposare la causa anti-reality). A fare dell’Adriano-mania una furba dipendenza è il concerto del Primo Maggio, che ogni anno lascia aperto lo spiraglio di una sua partecipazione per far parlare di sè.

Era, infatti, il maggio ’57 quando, al palazzo del Ghiaccio, Bruno Dossena organizzò il primo festival italiano del rock and roll. Tra i partecipanti c’era anche un ragazzo allora sconosciuto, Celentano, accompagnato dai Rock Boys, una band i cui elementi faranno con lui la storia della musica italiana: alla chitarra Giorgio Gaber, al pianoforte Enzo Jannacci e al sax Luigi Tenco. In più, nell’indimenticato Sessantotto, Azzurro è risultato il disco più venduto dell’anno.

Sull’onda del revival, l’organizzatore del concertone Marco Godano confidò già l’anno scorso in una sua partecipazione :

“Uno come Celentano non si invita, gli si lanciano messaggi. Noi li abbiamo lanciati”.

Celentano ringraziò ma si scusò - manco a dirlo - di non poter partecipare, perché l’invito era arrivato troppo tardi e non poteva far altro che godersi lo spettacolo da casa.

Stessa antifona quest’anno: il Venerdì di Repubblica chiede al neo-conduttore sui generis, Claudio Santamaria, se Celentano ci sarà. Lui glissa, dicendo che con il Molleggiato d’Italia tutto è possibile.

Altrove, invece, sono nette le smentite della sua presenza sul palco, nonostante quest’edizione gli riserverà un tributo coi fiocchi: un omaggio musicale ai suoi settant’anni. Alla festa dei lavoratori ci manca solo il tappeto rosso (colore calzante per la dominante venatura antipolitica di una manifestazione aliena dalla vera televisione).

giovedì 24 aprile 2008

La situazione del 25 aprile non è buona

tutti in giro!!! Chi sull'argine, chi in montagnia e chi...dove voglia!
Sembra quasi che ci sia un pastore, che lo interpreterei come lo svago e il divertimento, che dica: Ragazzi Andiamo!!!!
Ma io vado controcorrente, nulla di tutto questo e nemmeno l'ipotesi go kart che ho scartato!
andare controcorrente è rock, chi segue la massa è lento

mercoledì 23 aprile 2008

Skype lancia la sfida dei prezzi Offerte flat, anche per una nazione

MENO di 3 euro al mese per fare illimitate chiamate verso un Paese del mondo, a scelta: è la mossa con cui, da oggi, Skype torna a far tremare il business degli operatori telefonici. Ha lanciato infatti le prime offerte flat-rate (tutto compreso) della sua storia, riprendendo così la strada della guerra dei prezzi. Ritorna quella strategia grazie alla quale Skype si è resa nota al mondo come spauracchio delle telco, usando il VoIP come leva per abbattere i prezzi.

LA TABELLA: IL CONFRONTO FRA LE TARIFFE

Le nuove offerte flat sono tre. Sono senza scatto alla risposta. Le chiamate incluse nel canone sono pressoché infinite - è stato posto un limite di 10 mila minuti al mese (quasi sei ore al giorno) - solo per prevenire le frodi, cioè la rivendita del traffico da parte degli abbonati.

Si parte da 2,95 euro al mese verso un Paese a scelta dell'utente (può essere anche l'Italia). A 3,95 euro al mese la flat comprende le chiamate verso 20 Paesi europei; a 8,95 euro al mese, ci sono 36 Paesi nel mondo. Per l'Europa, le chiamate incluse sono solo quelle verso rete fissa. Per Nord America, Cina e pochi altri la flat vale anche verso i cellulari. In più, nelle prime due flat è incluso un numero Skypein (più segreteria telefonica, che permette agli altri utenti di lasciare messaggi vocali quando non siamo connessi a Internet); ce ne sono due, nella terza flat. I numeri Skypein sono numeri telefonici a tutti gli effetti, con cui gli altri possono chiamare l'utente Skype.

È possibile attivare numeri Skypein di vari Paesi del mondo (per esempio, con prefisso del Regno Unito e di Londra), ma non dell'Italia, a causa di particolari regole in vigore da noi, che impediscono a Skype e a simili software VoIP di ottenere un numero con prefisso geografico. Le regole italiane prevedono che Skype possa richiedere numeri con prefisso speciale (il 5), ma il Ministero delle Comunicazioni non ha ancora terminato le procedure di assegnazione.

La burocrazia italiana sul VoIP (unica al mondo) rende insomma meno attraente questa novità di Skype, che resta tuttavia rivoluzionaria. Avere un numero Skypein permette di fare a meno della telefonia voce tradizionale (abbandonare Telecom) e di fare e ricevere tutte le chiamate via Adsl. Le piccole e medie aziende che hanno rapporti con un Paese straniero potrebbero prendere un numero Skypein di quel Paese e fare illimitate chiamate verso i propri clienti e partner, a 2,95 euro al mese.

C'è l'incognita della qualità della chiamata, che via VoIP di Skype non è assicurata (molto dipende dalla bontà dell'Adsl utilizzata). Un altro problema potrebbe essere il costo dell'Adsl: quelle attivabili senza linea telefonica voce (le cosiddette "Adsl nude") sono diventate molto più care, in media, rispetto alle Adsl normali. Una delle soluzioni più economiche, per telefonare senza canone Telecom, è di Wind: Libero Absolute, a 29,95 euro al mese (14,57 euro al mese fino al 31 dicembre, in promozione), che includono anche illimitate chiamate nazionali su rete fissa al solo scatto alla risposta (12 cent) e un numero telefonico italiano (che con Skype non si avrebbe).

L'utente italiano, quindi, con poco più di 30 euro al mese potrebbe avere un'Adsl, senza canone Telecom, un numero italiano e un numero straniero con segreteria. Tramite Skype, potrebbe fare illimitate chiamate gratuite verso l'Italia (o un altro Paese a scelta). Se sceglie l'Italia, con la flat di Skype, l'offerta voce di Libero Absolute torna utile da usare in caso di problemi con l'Adsl (la si può usare come back up, quindi).

Per un confronto: con Telecom Italia, sempre su VoIP, costa 15 euro al mese fare illimitate chiamate verso numeri fissi italiani (più il costo dell'Adsl Alice, da 19,95 euro al mese, e il solito canone base Telecom, 14,57 euro al mese). Più rare le flat verso l'estero. Con Telecom (su linea tradizionale), a 10 euro al mese è possibile chiamare tutti i Paesi dell'area uno (Europa e Nord America), meno l'Italia.

Tra i provider VoIP, si distingue invece la flat "mondiale" di Messagenet: 13,20 euro al mese verso Europa, Nord America, Australia, Cina, Russia e altri Paesi. Compreso un numero di telefono italiano: è il solo punto di forza rispetto alla nuova flat da 8,95 euro al mese, di Skype, che costa di meno e include un maggior numero di Paesi.

Chissà se questa mossa rivitalizzerà le entrate di Skype, al punto da soddisfare le (finora deluse) aspettative di eBay, la proprietaria. Nel primo trimestre 2008 Skype ha ricavato 126 milioni di dollari, con una crescita del 61 per cento rispetto al primo trimestre 2007; ma l'amministratore delegato di Ebay ha appena confermato, al Financial Times, che potrebbe decidere di vendere Skype, entro fine anno, se non riuscirà a migliorare le sinergie con le proprie aste e il proprio sistema di pagamenti Paypal. Skype ha il fiato sul collo, insomma, e con queste flat ha un'ultima possibilità di farsi valere agli occhi di eBay.

(21 aprile 2008)

lunedì 21 aprile 2008

Tricarico il 1 maggio canterà "la situazione non è buona"??

Dal forum di Tricarico:


Ecco cari forumisti...il nostro lavoro di intermediari è cominciato... :B):
abbiamo inviato questa prima email di presentazione del forum al chitarrista di triky (mitico Fabrizio Chiarelli) che tempo un'ora ci ha prontamente risposto...

ecco la sua risposta:


Ciao ragazzi!

Se tutto è andato come previsto, Tricarico è a ricaricare le batterie in Sicilia, dopo un intervento per un principio di peritonite. Ho visto sul forum che avete più notizie voi di me a riguardo dei prossimi impegni futuri, accidenti!!!!
In effetti in passato sono stato contattato da un'altra persona che si riferiva al forum in questione.
Purtroppo ancora non sappiamo a che ora passeremo per il primo maggio... ho letto che molti si aspettano "La situazione non è buona". Per noi è pronta da suonare, perchè Francesco ha deciso di inserirla nella scaletta del tour. In realtà non sapevo che quest'anno al primo maggio si sarebbe celebrata la carriera di Celentano. Se davvero così fosse, allora suppongo che la scelta cadrebbe proprio su "La situazione...".

Vi posso assicurare che nella band del Triky ci sono professionisti che hanno fatto anche più di me. Mao, il batterista ha suonato per Pelù, Nannini, Tozzi, Delta V, Vanoni. Michele, al piano con Grignani, Patti Pravo, Teo Teocoli. L'altro chitarrista Aurelio ha lavorato con i Prozac Più e con Paola e Chiara. Ma questo per noi è un aspetto secondario ... in realtà siamo contenti perchè l'organico è composto soprattutto da amici, e non semplicemente da un gruppo di professionisti accozzati insieme... Quella di metter insieme un organico di persone già affiatate è stata una scelta saggia di Tricarico che ha capito che per avere coesione sul palco, è importante prima andare d'accordo durante i viaggi, in albergo etc... Per fortuna noi tutti siamo amici da anni e quindi trai tu le conclusioni.
Ovviamente c'è molta elettricità nell'aria, dovuta alla tensione normale che c'è prima che un progetto parta ma dovuta anche all'entusiasmo e alla voglia di salire su un palco davanti al pubblico. Un pò come quando devi sostenere una nuova prova... ti caghi sotto, ma non vedi l'ora di affrontarla per vivere l'avventura.

Tornando al forum e alle domande che vorrete pormi in futuro... ragazzi, dalla metà di questa settimana comincierà per me un periodo di mesi davvero fitti di impegni lavorativi che mi terranno lontano da casa per parecchio tempo. Non posso promettervi al 100% che vi risponderò sempre, perchè ho moglie e due figlie e in quei giorni che tornerò a casa per cambiare la biancheria sporca con quella pulita, le mie energie e il mio tempo li rivolgerò prima di tutto ai miei amori.
Se non riponete in me grandi aspettative, e se comprenderete quando non riceverete risposta, allora andremo d'accordo, altrimenti vi chiedo fin da adesso scusa se le mie priorità saranno altre... purtroppo sono scelte che bisogna fare quando il tempo libero scarseggia.

Supportate sempre il Trica!!!!

giovedì 17 aprile 2008

Arriva il service pack 1 di vista...aggiornate!!!!!!

VISTA, ARRIVA L'AGGIORNAMENTO
PRONTO IL SERVICE PACK 1 DI WINDOWS

Da oggi Microsoft rende disponibile il Service Pack 1 per Windows Vista in italiano. Per chi invece ancora utilizza Windows XP sarà felice di sapere che a breve sarà disponibile il tanto atteso Service Pack 3. Per quanto riguarda l’SP1 di Vista è possibile scaricarlo sia dal Download Center che da Windows Update. Il nuovo pacchetto contiene una serie di correzioni all’attuale versione di Windows Vista e, secondo quanto riferisce Microsoft, probabilmente ci saranno dei miglioramenti dal punto di vista delle prestazioni. Per chi aspetta il Service Pack 3 per Windows XP dal 21 aprile l’aggiornamento sarà disponibile per gli OEM, i clienti Volume License, Connect e gli iscritti MSDN e TechNet. Il 29 aprile, invece, XP SP3 sarà pubblicamente disponibile su Microsoft Update, Windows Update e Download Center. Il Service Pack 3 per Windows XP è principalmente un aggiornamento cumulativo, grazie a 1100 (!!!) tra patch e hotfix rilasciati in sette anni di vita. Tra le novità, un nuovo processo di attivazione, il Network Access Protection Module, il Black Hole Router Detection e il Microsoft Kernel Mode Cryptographics Module, funzionalità già implementate da Microsoft in Vista.

domenica 13 aprile 2008

Il Molleggiato chiede a Tricarico di scrivergli un nuovo pezzo??



Potrebbe essere soprannominato "il cantante degli insulti" poichè a partire dalla sua prima canzone in cui diceva "puttana la maestra", all’ultimo Sanremo ha dato dello stronzo a Chiambretti, o forse è solo un modo comunicativo che pochi capiscono.


Difatti proprio pochi giorni fa c’è stato un incontro tra lui e Celentano, il quale ascoltando il suo disco ne è rimasto molto colpito e gli ha chiesto addirittura di scrivere un pezzo. Racconta in un’ intervista che l’incontro con Adriano è stato molto bello ed interessante.

Alcuni anni fa invece, fu scelto da Jovanotti per aprire un suo concerto nel quale tutti ne sono stati molto entusiati. Insomma un personaggio molto particolare, forse un vero artista, lontano da ogni forma di comunicazione poco trasparente.

Nei testi delle sue canzoni dice di scrivere molto della sua vita privata di modo che ognuno di noi possa rivedere qualcosa che ci appartiene, forse motivo per cui non parla molto di sè di fronte ad ad una videocamera.

Dentro casa, ci racconta, ha tolto pc e tv, e ci sembra così strano perchè oggi come oggi sono quasi il pane quotidiano di ognuno di noi. Tricarico ha bisogno di altro, ha bisogno di concentrarsi, di fare della buona musica e di non avere troppe influenze, in fondo la musica esce dall’anima di un artista, il resto è tutto superfluo.

In più di un’intervista parla della tranquillità che lui ha raggiunto in questi anni, facendo musica, facendo ciò che lo fa sentire bene. I risultati si vedono difatti proprio all’ultimo Sanremo ha vinto il premio della critica musicale.

Colorato e ambizioso Tricarco dice che ha in programma molte belle sorprese ora non i resta che aspettare e sperare di non rimanere delusi, anche se già da troppo tempo non ci ha mai dato motivo di esserlo.

martedì 8 aprile 2008

Fastweb blocca nuovamente Emule

Fastweb blocca nuovamente Emule

da : Maurizio Lazzaretti: venerdì 04 aprile 2008, 17:45

Ora che in Italia esistono le class action forse è giunto il momento di fare capire ai provider che non possono fare sempre quello che vogliono.


Dopo avere cablato con fibra ottica Milano e qualche altra grossa città italiana, Fastweb si è persa nei tentativi di vendere i cosiddetti servizi a valore aggiunto. In pratica la televisione, tentativo messo in atto anche da altri provider e usato come scusa per vendere connessioni ADSL con velocità nominali mostruose ma chiaramente limitate ad attività non Internet.

Anche se ormai avere un ADSL da 7/8 megabit non è più un miraggio, la fibra ottica di Fastweb ha pur sempre il vantaggio di portare 10 megabit in entrambe le direzioni (ma non contemporaneamente, è half/duplex), cosa che gli ADSL venduti (casualmente) sempre in configurazioni fortemente asimmetriche si sognano. Costa anche quasi 4 volte una connessioni Tiscali, quindi fate bene i conti prima di comperarne una.
L’applicazione Internet più utilizzata in Italia e nel resto dell’Europa è casualmente un programma P2P, Emule, che dipende pesantemente dalla banda in upload per permettere all’utente di scaricare qualcosa. Nel caso di Fastweb, pur avendo tutte le porte più o meno chiuse e quindi un livello “LowID” la forza bruta di 4/5 megabit in upload contro i 256 kilobit degli ADSL garantisce ad un utente Fastweb download in tempi accettabili.

Il Mulo

Con la scusa di salvaguardare la qualità degli altri servizi Internet, Fastweb ha nuovamente limitato la banda al solo programma Emule in Upload a 400 kilobit. Anche l’offuscamento delle connessioni inserito nell’ultima versione di Emule per “confondere” i filtri dei provider non ha più alcun effetto.
Nulla da ridire sulla necessità di garantire una certa qualità di servizio su una rete sui cui passano le telefonate e la navigazione Web, ma un taglio da 5 megabit teorici a 400 kilobit sembra troppo pesante per potere essere considerato una salvaguardia per il sistema. Tanto più che esistono sempre delle fasce orarie in cui i provider hanno la rete poco usata dove non servirebbe quindi nessuna limitazione.
Oggi un utente Fastweb è quindi nella situazione ridicola di pagare 60 euro al mese (dati+voce) una linea da 10 megabit che può usare peggio di una linea ADSL da 4 megabit/256 kilobit da 20 euro al mese. Un provider non può legalmente bloccare il traffico di un utente a suo piacimento e una bella denuncia potrebbe servire a definire quali sono i limiti fra i diritti dell’utente che ha pagato per un certo servizio e quelli del provider che fornisce un servizio 10 volte inferiore.
Resta il mistero di un taglio così pesante che non vedo cosa possa servire a Fastweb, salvo a diminuire il traffico verso gli altri provider italiani con linee ADSL che nel caso di Emule prendono tanto e danno molto poco. Una limitazione al 50 per cento della banda utile, cioè 2,5 megabit sarebbe stata perfettamente accettata da tutti gli utenti.
Naturalmente esiste una famosa versione di Emule che funziona solo all’interno della rete di Fastweb, Adunanza, ma ora che Fastweb installa quasi solo linee ADSL anche dentro la rete, ammesso che si trovi quello che si cerca, le velocità spesso sono inferiori a quelle degli utenti del resto del mondo.

martedì 1 aprile 2008

Arriva il blog del Molleggiato...è subito polemica


Il titolo dell'articolo di Celentano


Arriva Celentano, e come sempre, alla sua maniera. Tramite il suo nuovo blog spara a zero contro tutti. E' già polemica per il messaggio in rete del Molleggiato

MILANO - Teme la «gittata» (di cemento) finale, Adriano Celentano. E per questo motivo da una parte gioisce «per la grande conquista fatta dall'Italia», ma dall'altra si adombra «sapendo da quali mani scaturiranno gli schizzofrenici progetti per materializzare un'opera che potrebbe veramente essere un messaggio per il mondo, se fosse dato in altre mani non inclini a speculazioni di stampo «sfigurativo».
È il giudizio a luci e ombre sull'assegnazione di Expo 2015 a Milano affidato da Adriano Celentano al suo blog, www.clancelentano.it. «Da come vanno le cose nel mondo, mi sembra di capire che poco o nulla si potrà fare per evitare che questo «capolavoro sospeso nel cielo» scivoli definitivamente in un precipizio senza fine», scive Celentano aprendo il suo intervento dedicato al tema della bellezza e citandosi (da Mondo in Mi7). «È sulla bellezza - sottolinea - che si deve scommettere.
La bellezza da regalare non ai ricchi egoisti ma agli operai che sono il motore del pianeta».

GLI ARCHITETTI - Nell'articolo l'artista critica tra l'altro alcuni architetti - categoria già bersaglio di un suo affondo durante lo show La situazione di mia sorella non è buona, trasmesso da Raiuno lo scorso novembre - responsabili di «cancellare la nostra identità al punto da farci dimenticare chi siamo e da dove veniamo». «Nonostante l'operazione delittuosa intrapresa dagli archi-carnefici contemporanei - riflette ancora Celentano - abbiamo ancora in serbo una bellezza interiore che dobbiamo solo avere il coraggio di risvegliare, per mettere in atto quella che sarebbe la nuova rivoluzione economica. Ma dobbiamo fare presto, prima che questo angolo di «meraviglia» racchiuso ancora per poco dentro ognuno di noi, si addormenti definitivamente in un coma irreversibile nel quale ci stanno trascinando le nuove star dell'architettura... E il colpo di grazia è già in canna, scrive il molleggiato, pronto per la sua «gittata» finale sull'Expo.

ELEZIONI - Il Molleggiato trova anche qualche considerazione per la sfida tra Veltroni e Berlusconi «Caro Walter, mi rivolgo a te prima che a Silvio. Per lui è più difficile mettere in pratica una politica che va contro il suo stesso «immobiliarismo». Già adesso, in nome dei più bisognosi, lo sentiamo parlare di apertura dei cantieri, e non è difficile immaginare lo sfacelo a cui andremmo incontro se vincesse lui». Veltroni invece, scrive ancora Celentano rivolgendosi a Berlusconi, «ha avuto la geniale idea di correre da solo e che giorno dopo giorno sta accorciando la distanza che vi separa». Per Celentano, Berlusconi non può fare rivoluzioni, anche se in cuor suo lo vorrebbe: dovrebbe combattere contro troppe persone e, soprattutto, contro la propria ricchezza.


01 aprile 2008