lunedì 16 novembre 2009
martedì 10 novembre 2009
lunedì 9 novembre 2009
Grande Fratello? Tv spazzatura
Se vi devo dire la verità io ogni tanto lo vedo, non è che mi piaccia ma...perchè quando lo guardi vieni anche tu preso dagli avvenimenti di questo programma: dai che voglio a vedere come va a finire, cosa succede ora, ecc...
domenica 8 novembre 2009
Giornata da dimenticare
Mi sono annoiato da morire con la speranza che mia cugina mi venisse a trovare cosa che è avvenuta solo per 1 ora. Poi non so che fine abbia fatto...domani lo capirò.
Oggi mi sono sentito veramente solo...sapete come un cane abbandonato e sempre, ripeto, con la speranza che arrivasse la mia cara cuginetta a farmi compagnia ma invece mi ha abbandonato.
Ciao Ragazzi!
Il sito ufficiale è ancora in alto mare e credo che restarà tale e quale anche per le prossime settimane. Succesivamente questo blog sarà sostituito da quello ufficiale nel mio sito.
sabato 24 ottobre 2009
La Rai lo censura, e lui va a Sky. Accordo raggiunto tra il Molleggiato e Murdoch
È già in onda un promo che ci offre un assaggio. Un giovane Celentano, disegnato con l’inconfondibile tratto del grande fumettista Manara: berretto in stile irlandese, sciarpa fricchettona e trench, se ne sta in piedi in un prato fiorito. La serie, prodotta dal Clan Celentano, l’etichetta discografica dell’artista, sarà in 3d e in Hd (alta definizione).
«Non sarà la ricostruzione storica della carriera di Celentano», anticipa al Corriere Vincenzo Cerami, premio Oscar per La vita è bella , che è chiamato a coordinare le sceneggiature realizzate dagli studenti della scuola di scrittura di Alessandro Baricco. Il titolo spiega lo spirito del cartoon. Continua Cerami: «Quella canzone ha introdotto in tempi non sospetti i temi dell’ecologia che oggi sono di attualità. Faremo eco-art, ecologia e arte, senza fare moralismi. E racconteremo dei viaggi avventurosi sul pianeta in chiave iperrealista, fantastica e futuristica. Metteremo in evidenza l’animo generoso di Celentano e i suoi segreti». Ci sarà l’erotismo tipico di Manara? «Lui è sempre erotico, ma non credo ci saranno le sue classiche donnine», conclude Cerami che con Celentano ha già collaborato scrivendo un testo per l’ultimo album e come autore di «Rockpolitik» (Raiuno). Non è la prima volta di Celentano a cartoni. È capitato nel 1998 per il videoclip di un duetto con Mina in cui la coppia era stata trasformata in una caricatura in stile Paperino e Paperina e anche nella sigla di «Rockpolitik». È la prima volta, però, che si va oltre i pochi minuti. «Celentano è il motore di tutta questa bella operazione — racconta il regista Enzo D’Alò ( La gabbianella e il gatto ) —: è stato lui a proporre il progetto, ha avuto l’idea e starà dietro a tutta la realizzazione. Abbiamo già avuto vari incontri e stiamo lavorando a quella che in gergo si chiama "bibbia", ossia il trattamento».
Adriano Celentano disegnato da Milo Manara: la tavola completa (web)
L’accordo fra Sky e Celentano non prevede nessuna esclusiva. Il Molleggiato, in teoria, sarebbe libero di tornare a fare un programma in Rai. La scelta di impegnarsi nel cartoon sembra però escludere un ritorno, almeno fino all’autunno 2010. Da un lato Celentano vuole seguire passo per passo la lavorazione e non avrebbe tempo per scrivere anche uno show per la tv, dall’altro la scelta di impegnarsi in una nuova avventura e anche segno che la trattativa con la Rai si è arenata. Per il momento Sky se la gode. Dopo il colpo di Fiorello ecco un altro pezzo pregiato che va a lavorare per la tv di Murdoch. «Siamo davvero onorati di avere l’occasione di lavorare di nuovo con il Clan e Celentano — ha dichiarato l’amministratore delegato Tom Mockridge —. Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell’industria italiana dell’animazione».
mercoledì 14 ottobre 2009
Celentano-Sky, c'è l'accordo. Il Molleggiato in cartone
Il cartone verrà prodotto in Italia dal Clan Celentano, la "fabbrica artistica" che fa capo al Molleggiato. Il progetto coinvolgerà numerosi esponenti di punta della creatività italiana, a cominciare dal grande fumettista Milo Manara, per la prima volta alle prese con il mondo dei cartoni. Ad affiancarlo nella creazione dell'alter ego in 3D di Celentano sarà Enzo D'Alò, il re dell'animazione made in Italy. Dal suo pugno sono usciti, tra gli altri, titoli come "La gabbianella e il gatto" e "La freccia azzurra". Con loro ci sarà poi Vincenzo Cerami, scrittore e sceneggiatore di grandi storie per il cinema: una su tutte, "La vita è bella". Faranno parte del team anche otto sceneggiatori, tra cui due allievi della scuola Holden di Alessandro Baricco.
Nelle intenzioni di Celentano e del Clan, "Il ragazzo della via Gluck" dovrà essere il più importante progetto d'animazione italiana degli ultimi anni. Grande è l'entusiasmo dei vertici di Sky per la conclusione dell'accorso. "Siamo davvero onorati - ha dichiarato l'amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge - di avere l'occasione di lavorare di nuovo con il Clan Celentano e Adriano Celentano. Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell'industria italiana dell'animazione".
Ad annunciare l'arrivo del Molleggiato sui canali Sky sarà un promo di 30 secondi, che avrà come colonna sonora la canzone "Io sono un uomo libero". Il promo offrirà un'immagine in anteprima del cartoon, con il tratto inconfondibile di Milo Manara. Celentano, coppola in testa, apparirà vestito come nei suoi film degli anni '60 e '70 in uno scenario in pieno stile "figlio dei fiori".
domenica 4 ottobre 2009
Celentano alla presentazione del partito di Grillo: Cori di incitamento per il Molleggiato
giovedì 17 settembre 2009
TV: CELENTANO, UN CARTOON DI SKY SU RAGAZZO DELLA VIA GLUCK
La serie, di 26 episodi da 26 minuti ciascuno, dovrebbe arrivare in televisione nel 2010 e avra' la firma, oltre che del Molleggiato, anche di altri tre straordinari artisti: Milo Manara, il piu' importante fumettista italiano, il regista e sceneggiatore Enzo D'Alo' e lo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami. Come e' noto, la Via Gluck e' la strada dove Celentano viveva da ragazzo e il brano rappresenta la prima vera canzone ecologista della storia della musica italiana.
sabato 12 settembre 2009
Blocco Peer to peer: Vittoria in tribunale! Tele2 multata!!!
L'Antitrust ha inflitto a Tele2 una multa di 50mila euro per non aver rispettato una delibera sulla presenza di filtri sulla linea Adsl che limitavano l'accesso ai servizi peer to peer. Tele2, acquistata da Vodafone Italia a fine 2007, non avrebbe dato informazioni sufficienti sui filtri, attuando un comportamento che avrebbe potuto "indurre in errore i consumatori che si sarebbero potuti orientare verso altre offerte presenti sul mercato se avessero avuto la consapevolezza di non poter usufruire, per la presenza di sistemi di filtraggio, in determinate fasce orarie ed aree geografiche, di alcuni servizi dati che per loro natura richiedono una più ampia disponibilità di banda".
Secondo l'Aduc, ancora una volta si tratta di una "multa simbolica". "L'Antitrust - riferisce l'associazione dei consumatori - ha comminato a Telecom Italia multe per un totale di oltre 600 mila euro. L'ex monopolista dovrà pagare (salvo ricorsi) 325mila euro per le scorrettezze commesse nell'ambito della telefonia fissa e 280mila per quelle nella telefonia mobile. Le pratiche commerciali sanzionate hanno a che fare in ambedue i casi con gli indebiti impedimenti (con mezzi e mezzucci) ai clienti per il passaggio da Telecom Italia (con i propri marchi Tim, Alice, ecc.) a gestori alternativi.
"Tele2, che da tempo è stata acquistata da Vodafone, continua ad ingannare i clienti Adsl" promettendo "connessioni a internet senza blocchi, ma sistematicamente pone un filtro al peer to peer, la tecnologia che permette lo scambio di file da utente a utente". "Ben vengano - sottolinea l'Aduc - le multe, ma è sempre più evidente che il ridicolo importo non serve a dissuadere i gestori telefonici dal comportarsi come banditi. Il massimo della sanzione comminabile è di mezzo milione di euro per ogni infrazione. Vista la gravità della condotta l'Antitrust, nel caso di Telecom Italia, ha applicato due multe che superano di gran lunga la metà del massimo. Se fossero in vigore i limiti che da anni invochiamo - conclude la nota - 10 milioni di euro come sanzione massima, Telecom Italia non se la sarebbe cavata con 600mila euro complessivi, che rappresenta un'inezia (lo 0,003) rispetto al fatturato 2008 di 22 miliardi di euro. E' come se una multa per divieto di sosta costasse all'italiano medio 50 centesimi".
martedì 8 settembre 2009
Celentano: «Mike, quanto mi dispiace!»
«In realtà - aggiunge Celentano - la sua pubblicità non era altro che un inno alla gioia di vivere. Ecco perchè poi, quando faceva un programma, tutti lo guardavamo. Perchè in lui c'era la spinta. La spinta di chi deve andare avanti, senza mai fermarsi. La spinta del vero partigiano che resiste a tutte le intemperie naziste e pubblicitarie. Qualunque prodotto reclamizzasse, lui non lo propagandava, lo interpretava come un'informazione importante da dare ai cittadini ai quali non si deve mai nascondere niente. Era come se dicesse: 'comprate questo nuovo prodotto, non so se è buono o cattivo, ma dovete comprarlo, altrimenti non riuscirete a capire in quale stato di salute ora si trova l'Italia " Ci mancherai partigiano!... Ma la tua allegria, quella vera, è appena cominciata. E non avrà fine!...», conclude.
domenica 6 settembre 2009
Terence Hill torna con "Doc West"
giovedì 20 agosto 2009
Celentano paparazzato a Bordighera!!!!
mercoledì 12 agosto 2009
Il 12 settembre vado da Celentano!!!
domenica 2 agosto 2009
Il super Molleggiato beccato a passeggiare per Milano
domenica 28 giugno 2009
Ascoltai Billie Jean e capii: è un re
Poi le accuse l’hanno massacrato
Dentro di me, Michael Jackson è esploso quando dall’album di Thriller sentii per la prima volta Billie Jean
di ADRIANO CELENTANO
Dentro di me, Michael Jackson è esploso quando dall’album di Thriller sentii per la prima volta Billie Jean. Ri masi colpito oltre che dal suo modo di cantare originalissimo, dall’innovati vo arrangiamento di Quincy Jones. Geniali gli archi in controtempo a una ritmica scarna dove il basso, in primo piano, la faceva da padrone a sottolineare che stava per arrivare un Re. Già dall’introduzione, infatti, prima ancora di udire la sua voce, ebbi la strana sensazione come se quel basso dal l’aria un po’ ossessiva e quegli archi che come in punta di piedi gli faceva no da controcanto, fossero la sua voce. Quasi come ad annunciare: «Ragazzi sono arrivato… per un po’ di tempo ci sarò io…». E lui c’è stato. Le note di quell’intro duzione erano il preludio di un qualco sa che stava musicalmente accadendo. Poi arriva la sua voce. E alla fine di quel brano, prima ancora di sentire il resto dell’album, avvertivo già il frago re di un uragano che si sarebbe propa gato per tutta la terra.
Settecentocinquanta milioni di dischi venduti. E ora, tutti lì a domandarsi chi l’ha ucciso. La diagnosi di arresto cardiaco, una banalità che dimostra quanto puerili possano essere la fantasia di chi viene colto in errore o l’incompetenza non certo degna di un medico, se si è esagerato nell’iniettare una medicina alla quale si era già assuefatti. Sono appena 48 ore da quando Michael è morto e la parola complotto ha già fatto il giro del mondo.
Ma il vero assassino è davanti a noi, è lì che ci guarda, lo incontriamo tutti i giorni quando andiamo a comprare il giornale o quando guardiamo la televisione. Si può dire che l’assassino ce l’abbiamo in casa, gli diamo da mangiare, da dormire, però non facciamo niente per educarlo a non uccidere. Facciamo finta di non vederlo e ci guardiamo be ne dall’incazzarci se la notizia che esce dal piccolo schermo sulla piena assoluzione di Michael Jackson non ha lo stesso risalto di quando invece, per anni, lo hanno infamato accusandolo di molestie sessuali. Per dieci anni i «criminalmedia» lo hanno massacrato nonostante lui si di chiarasse innocente e nonostante nes suna prova sia mai emersa. Lo hanno distrutto, devastato, piegato in due. E quando finalmente avevano l’opportunità di farlo rialzare per il giusto riscat to di fronte al mondo, i media cos’han no fatto? Gli hanno dato l’ultimo colpo di grazia: hanno detto «Michael Jackson è stato assolto». Ma lo hanno detto talmente a bassa voce che la pugnalata infertagli dai media stavolta è stata fatale.
Con l’animo ancora grondante di sangue ha cercato allora di dar voce a quell’innocenza finalmente riconosciuta, in un modo diverso e come sempre geniale. Lo sforzo era sovrumano. Do veva raccogliere le sue ultime forze or mai sbrindellate dalla micidiale macchina del consumismo e così ha an nunciato il suo ultimo incontro con i milioni di fan che si sono scapicollati per avere i biglietti ed essere presenti in uno dei 50 concerti-evento a Lon dra. Per cinquanta giorni avrebbe cantato, divertito e giocato con chi lo ha sempre amato e non ha mai dubitato della sua innocenza. Avrebbe parlato al mondo di quella verità che i media hanno vigliaccamente omesso. Ma il mondo ora lo ha capito!…
mercoledì 17 giugno 2009
Il Molleggiato riapre alla Rai: Voglio carta bianca
| Celentano: 'seria proposta a Rai1' |
| Rivendica liberta': 'Si sapra' di piu' solo alla messa in onda' |
martedì 16 giugno 2009
Mazza apre a Celentano
«Qui si parla di numeri uno, è chiaro quindi che ci sarebbe la massima attenzione di fronte a una proposta concreta e seria» ha spiegato il direttore di Raiuno, Mauro Mazza. «Ho letto sui giornali tante cose, anche delle polemiche» ha detto Mazza arrivando negli studi di via Mecenate e sottolineando comunque di «non aver trovato sulla scrivania alcun progetto» e di non «aver avuto contatti diretti con Celentano o con qualcuno dei suoi»
domenica 14 giugno 2009
Continua il Braccio di Ferro: Mazza, non ho avuto contatti con la Mori
| Tv: Mazza, non ho visto Claudia Mori |
| La moglie di Celentano conferma: ho incontrato Masi |
sabato 13 giugno 2009
Dura reazione del Molleggiato al no della Rai
La polemica. «Rifiutato non per questioni di budget»
L'accusa di celentano: pronto lo show, ma la Rai mi escludeViale Mazzini: un progetto mai presentato
MILANO — Il colore dei palinsesti Rai si tinge di giallo. In quello autunnale (che verrà presentato ufficialmente martedì) non c’è il programma di Adriano Celentano. Il cantante dice di aver ricevuto una risposta negativa, dai vertici Rai filtra invece che in realtà il progetto non è mai stato presentato. Adriano Celentano
A uscire allo scoperto era stato lo stesso Celentano lo scorso aprile. «Su richiesta della Rai, antecedente alle nuove nomine di questi ultimi giorni, ci sono stati alcuni incontri per verificare la possibilità di un mio ritorno in televisione. Io sono pronto per tornare in autunno con sei puntate. Tutto è pronto, il programma, lo staff e anche il titolo. Aspetto una risposta ». Ieri il Molleggiato è tornato sull’argomento: «Leggiamo — afferma il Clan Celentano in una nota — che non sarebbe previsto il ritorno di Adriano Celentano su Raiuno in autunno. Confermiamo di aver ricevuto ufficialmente dalla Rai una risposta negativa. Certamente non per motivi di budget».
Prosegue la nota: «Con l’occasione il Clan Celentano ribadisce che il cachet di Adriano Celentano è facilmente verificabile ed è più basso di quello di altri importanti artisti di Raiuno. Confermiamo anche che il programma sarebbe pronto e che il titolo non è Non le sembra di esagerare », a differenza di quanto circolato in alcune indiscrezioni nei giorni scorsi. Questa la versione ufficiale. Ma nell’entourage di Celentano si respira un certo stupore, se non nervosismo. La lettura che viene data è politica. Il suo ultimo programma Rockpolitik — anche se l’ultima apparizione in tv è successiva con La situazione di mia sorella non è buona, serata-evento prevalentemente musicale — aveva sollevato non poche polemiche. Dunque — spiegano — sarebbe stato il nuovo dg della Rai Mauro Masi a porre il veto sul programma del Molleggiato e a dire che se ne sarebbe parlato più avanti.
Dal Clan sottolineano che non si è mai parlato di soldi, che il problema del budget non si è mai posto semplicemente perché non è stato affrontato. I vertici Rai negano la ricostruzione di Celentano. Il programma del Molleggiato non c’è, semplicemente perché non è mai stato previsto. C’è stato senz’altro un contatto tra Fabrizio Del Noce (all’epoca direttore di Raiuno, ora sostituito da Mauro Mazza, ndr) e Celentano per parlare di un nuovo progetto. Ma né nel piano di produzione (approvato però prima degli incontri) né nei piani di palinsesto stilati tra marzo e maggio è mai stato previsto uno show di Celentano. I discorsi — raccontano — sono rimasti solo alla fase iniziale, un progetto vero non è mai stato presentato, dunque non si poteva ragionare su qualcosa di concreto. Sicuramente la storia non finisce qui.
venerdì 12 giugno 2009
TV: CELENTANO, NIENTE SHOW SU RAIUNO IN AUTUNNO MA NON PER QUESTIONI CACHET
domenica 10 maggio 2009
mercoledì 6 maggio 2009
Nokia N97 da oggi prenotabile on-line
Lo smartphone di punta della casa finlandese si può acquistare sullo shop online a 599 euro
Da oggi è possibile prenotare sul sito Nokia Online Shop il modello di punta della casa finlandese, ovvero il Nokia N97, al prezzo di 599 euro. Nokia per invogliare i potenziali acquirenti ha istituito un gioco a premi che ruota intorno al numero 97. Infatti chi prenoterà il nuovo smartphone entro il 9/7 parteciperà all'estrazione di 97 premi, suddivisi in 90 buoni sconto per futuri acquisti sullo shop online di Nokia e 7 Nokia N79.
Il Nokia N97 è dotato del nuovo sistema operativo Symbian Series 60 5th Edition.Offre connettività GSM/GPRS/EDGE, nonché di UMTS e HSDPA, e dimensioni di tutto rispetto (117.2 x 55.3 x 15.9 mm) nonostante un brillante display da TFT da 3.5 pollici in 16:9 in grado di visualizzare fino a 16 milioni di colori alla risoluzione di 640 x360 pixel. Dotato di memoria interna da 32 MB è pronto ad ospitare anche miniSD da 16 MB. Non mancano Wi-Fi 802.11b/g, Bluetooth 2.0 modulo GPS e A-GPS.martedì 28 aprile 2009
Windows 7 sta per sbocciare
Windows 7 sta per sbocciareTra una settimana, dunque, tutti potranno scaricare e provare una versione praticamente completa del nuovo Windows: una versione che, nel caso non vengano trovati bug importanti, potrebbe diventare quella finale (RTM) nel giro di pochi mesi (qualcuno parla persino di luglio). A questo punto sembra ormai certo che Windows 7 non solo arriverà sul mercato entro la fine dell'anno ma anche che, contrariamente a quanto successo con Vista, Microsoft riuscirà a distribuirlo entro Natale anche nelle versioni OEM e retail.
La presentazione ufficiale della RC1 dovrebbe avvenire in occasione del TechEd 2009 (11-15 maggio a Los Angeles), dove Bill Veghte, SVP della divisione Windows Business di Microsoft, ha già in programma diverse sessioni dedicate al nuovo sistema operativo.
Grazie alle tonnellate di feedback ricevuti nei mesi scorsi dai beta tester, il team di sviluppo di Seven afferma di aver migliorato componenti quali la nuova barra dei task, lo switch manager Aero Peek, il supporto alla tecnologia touch screen e Windows Media Player 12. Per approfondire i cambiamenti apportati da Microsoft alla RC1 di Windows 7 è possibile seguire i link pubblicati in questo post del Blog Team TechNet Italia.
Al momento non è ancora noto se e quando la RC1 sarà localizzata in italiano. Secondo le indiscrezioni raccolte da Punto Informatico, per questa release esisterebbe una localizzazione ma non è ancora stato deciso se renderla pubblica. Le localizzazioni già pianificate, che usciranno in contemporanea alla versione inglese, sono quelle in tedesco, francese, spagnolo e giapponese. (Update: un portavoce di Microsoft Italia ha confermato a PI che la localizzazione italiana della RC1 non verrà resa pubblica).
È ormai stato appurato, inoltre, che la RC1 di W7 è identificata dal numero di build 7100 (la Beta 1 era la 7000). Questa stessa build ha fatto capolino sui motori di ricerca per torrent la scorsa settimana, dapprima nella sola versione a 32 bit e, poco dopo, anche in quella x64. Come sempre, Microsoft raccomanda gli utenti di stare alla larga da queste release, che oltre ad essere illegali vengono spesso "clonate" da malintenzionati e utilizzate come vettori di diffusione per malware e spyware.
Windows XP continuerà a vivere in Seven
È notizia di questi giorni che Microsoft risolverà i problemi di compatibilità tra Windows 7 e le applicazioni scritte per Windows XP includendo quest'ultimo nel suo nuovo sistema operativo. Sotto forma di immagine eseguita all'interno di una macchina virtuale.
Secondo quanto spiegato dal noto giornalista Paul Thurrott sul proprio sito SuperSite for Windows, il Windows XP Mode utilizza un tool chiamato Virtual Windows XP che altri non è se non una versione modificata di Virtual PC. Quest'ultimo, come noto, è un software per la virtualizzazione che Microsoft aveva acquisito da Connectix nel 2003 e che da qualche anno è disponibile gratuitamente.
Il Windows XP Mode non sarà una funzione nativa di Windows 7, ma sarà reso disponibile sotto forma di add-on. Sempre stando a Paul Thurrott, tale estensione dovrebbe essere gratuita per tutte le versioni business e professionali di Seven (inclusa la Ultimate) e a pagamento per le edizioni Home. Come del resto confermato in questo post del Windows Blog, Microsoft ha concepito l'XP Mode come una funzionalità dedicata soprattutto alle piccole e medie aziende, per aiutarle a migrare il proprio parco software da XP a W7.
"Windows XP Mode vi fornisce la flessibilità di far girare molte vecchie applicazioni per la produttività su di un PC con Windows 7", si legge nel post di Microsoft. Qui si dice anche la prima beta del tool verrà rilasciata "a breve" per le edizioni Professional e Ultimate di Windows 7.
Il tool Virtual Windows XP utilizza un'immagine di Windows XP SP3 con le ultime patch disponibili, e fa in modo che le applicazioni virtualizzate - ad esempio Office 2003 - possano accedere a tutte le principali risorse e periferiche del PC, incluse connessioni di rete, drive USB, unità ottiche e clipboard.
Alessandro Del Rosso
martedì 21 aprile 2009
Celentano: «Pronto a tornare in Rai»
ROMA - Adriano Celentano è pronto per tornare in tv con un suo programma. Dopo la messa in onda di Yuppi Du su Sky Cinema a settembre dello scorso anno, e il video inedito, Sognando Chernobyl, in onda martedì su SkyUno in occasione dell'Earth Day, l'ex Molleggiato è pronto per tornare anche in Rai con un suo programma in sei puntate. Celentano nel 2005 su Raiuno con «La situazione di mia sorella non è buona» (Ansa)
SU SKYUNO - «Sognando Chernobyl» è un video catastrofico che nessuno ha mai visto integralmente e che, su richiesta dell'Earth Day, Celentano ha concesso di mandare in onda. Come mai? «Quale momento più indicato come quello della Giornata Mondiale della Terra - spiega Celentano, interpellato dall'Ansa - per far vedere, approssimativamente, cosa potrebbe succedere se il mondo continuasse a camminare nel modo in cui sta pericolosamente rotolando. Me l'hanno chiesto e m'è sembrato giusto aderire con le immagini non troppo consolanti di questo video».
IL RITORNO IN TV - Tornerà con uno spettacolo suo in televisione? «Su richiesta della Rai - risponde Celentano -, antecedente alle nuove nomine di questi ultimi giorni, ci sono stati alcuni incontri per verificare la possibilità di un mio ritorno in televisione. Io sono pronto per tornare in autunno con sei puntate. Tutto è pronto, il programma, lo staff e anche il titolo. Aspetto una risposta». Come è noto, dei programmi di Celentano si sa sempre pochissimo: di questo si sa almeno il titolo? «Non le sembra di esagerare?», chiude Celentano.
CELENTANO IN TV PER L'EARTH DAY
sabato 11 aprile 2009
Celentano si arrabbia con Mogol: la canzone dedicala a Vasco Rossi
Mogol: Costretto a censurare il mio brano per Celentano
«Diffidato con una lettera, Adriano mi vieta di usare il suo nome»
MILANO - Una canzone su Adriano Celentano. L’ha scritta Mogol. Ma non la sentirete mai. Almeno nella sua versione originale. Il destinatario si è arrabbiato per il ritratto e l’autore si è autocensurato. La storia inizia lo scorso anno quando Mogol è al lavoro con gli Audio2. Sta componendo i testi delle canzoni e una melodia («Parto sempre da lì, mai da una storia o da un soggetto») gli suggerisce la parola Adriano: «Così ho pensato di scrivere una cosa per un amico. Con affetto e ironia, intesa non come presa in giro ma come alleggerimento di caratteristiche del personaggio che magari non sono apprezzate da tutti». Mogol e Celentano in una foto d'archivio
Nel testo Mogol scherza sul volontario isolamento che tiene Adriano lontano dal pubblico: «Anche un castello diventa prigione/ Se ti rinchiudi fra divani e poltrone/ Esci e non solo nel tuo giardino/ Tutta la gente ti vuole vicino». C’era pure una bonaria presa in giro dei tic dell’amico: «E prova a dirmi una sola parola/ Poi fa una pausa di almeno mezz’ora». E anche un accenno al disprezzo per i politici e alle battaglie contro il degrado urbanistico e la caccia. Quindi l’omaggio diretto: «Oh Adriano/ Dammi la tua mano/ Oh Adriano». Alla fine della stesura Mogol spedisce un provino a Celentano. Che gli risponde con una letteraccia: «Ti diffido dall’utilizzare il mio nome. Quella canzone dedicala a Vasco Rossi». E così, nell’album in uscita a maggio e che verrà lanciato proprio da questa canzone, il nome del Molleggiato non verrà pronunciato. Sparito. La nuova versione prevede un «Lo dico piano/ Un aeroplano/ Non si abbassa con la mano» e un nuovo titolo, «La voce di un amico». Perché? «Sono a posto con la mia coscienza, ma per non contrariarlo ho deciso la modifica» dice con gran pudore Mogol. E aggiunge: «Da quella lettera emergeva chiaramente che si sentiva offeso. Eppure quelle cose gliele dicevo anche di persona, come si fa con un fratello o un figlio. Mi è spiaciuto quello che mi ha fatto Celentano. Fa male essere fraintesi: io volevo fargli una carezza e in cambio ho ricevuto una sberla». A spingere verso la scelta prudente anche la Carosello, etichetta del progetto MogolAudio2. Lo spiega il managing director Claudio Ferrante: «Da un controllo effettuato dai nostri avvocati è emerso che 'Adriano' è un marchio registrato che non può essere usato in contesti musicali con riferimento diretto a Celentano. Curioso che il deposito risalga a tre mesi fa, tempo dopo i contatti fra i due. Avevamo il disco già pronto e abbiamo dovuto rifare la registrazione ».
Mogol e Celentano si conoscono da decenni e negli anni 90 hanno costruito, assieme a Gianni Bella, quattro album che hanno lasciato il segno nelle classifiche: 4 milioni di copie vendute e successi come «L’emozione non ha voce». «Ci siamo aiutati vicendevolmente. Lui ha dato ai miei lavori un’interpretazione di peso e fascino. Per ora non abbiamo altri progetti assieme, ma non serbo rancore e lo considero ancora un amico». Lettera a parte non c’è stato nessun contatto. «Non sento il bisogno di parlargli — precisa l’autore —. Quello che dovevo dirgli è scritto nella canzone. Dove, non a caso, dico 'ma non riconosci la voce di un amico'. Avevo anche pensato di buttare via tutto, ma poi ho pensato che non c’era nessuna offesa». Dal Celentano e dal Clan nessuna replica. Per Mogol il giudizio finale è nelle mani del pubblico: «Sarà la gente a valutare se sono stato affettuoso o offensivo. Spero solo che Adriano non sia stato influenzato da nessuno».
Andrea Laffranchmercoledì 8 aprile 2009
Nuovo album in autunno per il Molleggiato e forse torna in tv
Tra i primi a farsi vedere, il mitico Adriano Celentano con la perenne Claudia Mori e la figlia Rosita. Il trio, zitto zitto, se ne è andato a trovare il fratello maggiore, cognato e zio Alessandro che vive a Viareggio in un condominio circondato dal verde. L’ex supermolleggiato ha cercato pure di guadagnare il mare della passeggiata ma, riconosciuto, è tornato a casa del fratello assai attapirato. Adriano, alloggiato all’Hotel Byron del Forte, si è concesso qualche giorno di riposo prima delle fatiche del nuovo album che uscirà in contemporanea a uno special televisivo, probabilmente in onda entro l’inverno.
mercoledì 1 aprile 2009
El Paris dedica un articolo al Molleggiato
Sarà l’imminente Festival di Sanremo nell’aria (che come tutti gli anni sarà seguito in ogni suo dettaglio da Alessandra Carnevali su Festival), sarà un momento di quiete dopo il baccano mediatico del caso Eluana Englaro, fatto è che il quotidiano spagnolo El Pais ha dedicato ieri un lungo articolo ad Adriano Celentano, “l’unico uomo capace di parlare con l’Italia“.
“Chi capisce l’Italia?“, scrive Enric Gonzalez, “Non credo sia Giulio Andreotti, anche se conosce i suoi segreti più nascosti. Né Berlusconi, anche se conosce il suo prezzo. Probabilmente chi la conosce meglio è Adriano Celentano: quando lui parla tutto il paese l’ascolta“.
La carriera musicale di Celentano non è sufficiente a spiegare come “qualsiasi suo programma televisivo raggiunga dati di ascolto eccezionali, fino al 70%” come nel caso di Rockpolitik, “un fenomeno tellurico“, che l’articolo definisice “una delle migliori cose passate alla televisione in Europa” dove si sono sprecati “i sermoni morali di Celentano, un esempio di quanto può accedere solo in Italia“.
E’ altrettano inspiegabile come “i suoi monologhi a volte erratici, a volte demagogici, composti da parole semplici, dubbi e silenzi” riescano a scatenare polemiche intellettuali. In alcune situazioni, Celentano appare “qualunquista“, altre volte appare il contrario: “salvo che comunista o ateo, lui può apparire qualsiasi cosa“.
“Fondamentalmente conservatore“, Celentano, “non ha mai smesso di denunicare la sparizione dei valori morali e la distruzione della spontaneità, la speculazione e il cinismo della casta dirigente italiana“.
Canale Italia si allarga e punta al Clan Celentano
Dopo i fasti di La7, Canale Italia vuole conquistare l’ottavo tasto del telecomando. Il network di Lucio Garbo, che ha acquisito nuove frequenze per coprire il Paese, avvia la campagna acquisti. Il progetto, del quale vi parliamo in anteprima e che verrà presentato l’8 Aprile a Milano, è quello di una rete generalista dalla forte impronta cattolica. Fra le star contattate, Rosita Celentano e mamma Claudia Mori.
Con un occhio di speranza rivolto ad Adriano. “Per ora” dice Rosita “non c’è niente di firmato. Solo un appuntamento. Mia madre ha le sue idee, io le mie. Loro faranno le loro proposte. Ma c’è sempre spazio per discutere”.
Franco Bagnasco
sabato 28 marzo 2009
Terence hill compie 70 anni
Terence Hill e i suoi primi settant'anni
L'attore è nato il 29 marzo 1939. Protagonista con Bud Spencer di molti film spaghetti western
MILANO - Compie settant'anni Don Matteo. Ma anche Trinità, il Magnifico, e una volta pure Don Camillo. Settant'anni di Terence Hill, che l'anagrafe chiama Mario Girotti e che per tutto il resto del mondo è il biondino dagli occhi di ghiaccio compagno d'avventure e scazzottate della montagna Bud Spencer. Terence Hill nei panni di Don Matteo (Ansa)
DON MATTEO - Da dieci anni, i cazzotti hanno lasciato il posto ai buoni sentimenti. Terence Hill indossa la tonaca di Don Matteo, sacerdote sveglio, generoso, e un po' detective nella fiction Rai. Veneziano di madre tedesca, Mario alias Terence trascorre l'infanzia in Sassonia a Dresda, dove sopravvive ai bombardamenti della II Guerra mondiale.
IL DEBUTTO - È nel 1951 con il film di Dino Risi Vacanze con il gangster. Da quel momento recita per mantenersi agli studi di Lettere classiche, che poi alla fine abbandona definitivamente per il cinema. Nel 1963 Luchino Visconti lo sceglie per una parte ne Il Gattopardo. Da lì è solo cinema con film comeE poi lo chiamarono il Magnifico, Lo chiamavano Trinità, il seguito Continuavano a chiamarlo Trinità, Altrimenti ci arrabbiamo, così come Io sto con gli ippopotami, 1979, Chi trova un amico trova un tesoro (1981) ed il simpatico Don Camillo (1983). In 19 pellicole ha condiviso lo schermo con Bud Spencer. La coppia con «Lo chiamavano Trinità»
lunedì 23 marzo 2009
Sky tenta il colpo Celentano
Fink: "Al via quattro nuovi canali. Bongiorno? Un numero uno"
La tv di Murdoch offre agli artisti opportunità che altrove non hanno
Celentano, sogno d'autunno di Sky
"Ma non parlate di guerra televisiva"
di LEANDRO PALESTINI
Adriano Celentano
SkyUno è solo l'inizio?
"SkyUno è un primo tassello. La nostra offerta si arricchirà di quattro canali innovativi. L'8 aprile nascerà "Live", dedicato ai concerti: da Vasco Rossi Live in esclusiva, fino a Giusy Ferreri. Poi jazz, pop, rock 24 ore su 24. Editore di "Live" sarà Alessandro Giglio. Da fine maggio Sky Uno sarà replicato (un'ora dopo) su quello che oggi è Sky Show. Altri canali partiranno in luglio: uno per i bambini, un altro di intrattenimento e divulgazione, un altro ancora si occuperà di musica in una chiave inconsueta".
Una dichiarazione di guerra a Mediaset e Rai?
"No, non parlerei di guerra. Noi costruiamo la nostra offerta. Semmai si tratta di normale concorrenza, avviene ovunque nel mondo. La concorrenza è positiva, anche per lo spettatore".
Mike Bongiorno "divorzia" da Mediaset: lo ingaggiate?
"Noi non facciamo collezione di figurine tv. Facciamo cose innovative, offriamo agli artisti opportunità che non hanno potuto sfruttare. Puntiamo alla complementarità tra artista e progetto. Mike? Lui è un pezzo importante della storia della tv italiana. È un numero uno. Ma non ci sono progetti di quiz con il Signor Mike".
Cosa farà Giorgio Panariello?
"Difficile spiegarlo. Nei mini-show lo si riconoscerà dalla voce e poi... non dico altro per non rovinare la sorpresa".
Auditel vi attribuisce il 10% di share. Pochi?
"Per noi contano gli abbonati, la sperimentazione di nuovi programmi con artisti di livello. L'Auditel? Uno strumento imperfetto. Lo utilizziamo, ma come ha spiegato Tom Mockridge (ad di Sky Italia, ndr) ci sono cose da cambiare. E non sta a me dire se sia il caso di uscire dall'Auditel".
Ingaggi milionari. Berlusconi furioso. Fiorello fa aumentare almeno gli abbonati?
"Non so cosa abbia detto davvero quel giorno Berlusconi a Fiorello. Gli abbonati? Manca poco al tetto dei 5 milioni (4.7 per l'esattezza). Non so che incremento dia Fiorello, ma i tassisti non parlano d'altro: dicono che chi non si è abbonato si abbonerà...".
mercoledì 18 marzo 2009
Yuppi du ancora in cima alle classifliche
venerdì 13 marzo 2009
L'animale a quota 200.000 copie
sabato 7 marzo 2009
Explorer in windows.....ADDIO!!!!!!!!!!!!!
Con Windows 7 Microsoft vorrebbe giocarsi le sue carte molto meglio di quanto abbia fatto con Vista, e l'approccio rimane quello dell'ascolto totale anche e soprattutto per quanto riguarda le esigenze del settore enterprise, in buona parte ancora fermo a Windows XP e poco intenzionato a fare lo switch a Vista.
Gli utenti business vogliono avere la possibilità di integrare il software di riproduzione dei DVD sul sistema? Microsoft acconsente e programma. La modalità di cifratura BitLocker-to-go per i drive rimovibili causa preoccupazioni per le possibili difficoltà di accedere ai drive da versioni precedenti di Windows? Microsoft lavora sul supporto di XP e Vista per permettere l'utilizzo dei dispositivi di storage in modalità di sola lettura.
Alfonso Maruccia
giovedì 5 marzo 2009
eMule 0.49c disponibile per il download
Dopo un brevissimo periodo in fase beta, la versione definitiva di eMule 0.49c si rende disponibile per il download attraverso il sito ufficiale del progetto e dai server del principale portale italiano dedicato al celebre client peer-to-peer.
Tra le migliorie apportate vanno segnalate la possibilità di vedere in anteprima il contenuto di un’immagine ISO e dei file RAR autoestraenti, oltre all’integrazione di alcuni sistemi di sicurezza presenti in Windows Vista, come il Data Execution Prevention e l’Heap Corruption Detection.
È ora anche possibile sapere, in qualsiasi momento, la data esatta in cui un file è stato aggiunto alla lista dei download, attraverso una nuova colonna presente nella schermata di riepilogo dei trasferimenti.
Qualche ritocco è stato apportato anche al funzionamento del client sulla rete Kad, agli strumenti per la tutela della privacy, al sistema UPnP per l’apertura delle porte dedicate ai trasferimenti e alla gestione delle cartelle e dei file posti in condivisione.
A tal proposito, a partire da questa versione sarà possibile rendere disponibili agli altri utenti singoli documenti o directory attraverso intuitive operazioni di drag’n'drop, oltre che mantenere le informazioni di condivisione di un disco esterno anche dopo che questo viene spento o disconnesso dal PC in uso.
Il programma è scaricabile da QUI
martedì 3 marzo 2009
RIAA, ora sul banco degli imputati
Ha denunciato l'industria della musica. Ha denunciato una manciata di etichette, RIAA e Safenet, l'azienda che controlla Mediasentry. I ruoli si sono capovolti: Shahanda Moelle Moursy si difendeva in un processo. Nel 2007 era stata riscontrata una violazione a mezzo Limewire. Mediasentry, il braccio armato dell'industria amputato da poche settimane, aveva scandagliato la cartella dei file condivisi di Moursy, aveva individuato in capo all'indirizzo IP a cui corrispondeva la sua macchina 498 file audio, abbandonati alla mercé dei downloader. A seguito di una denuncia contro ignoti il provider che aveva assegnato l'indirizzo IP all'abbonamento, il fornitore di connettività dell'Università statale della Carolina, era stato chiamato a testimoniare e aveva rivelato il nome della giovane. I detentori dei diritti hanno giocato le loro carte, hanno espresso le loro proposte per appianare il contenzioso, come consuetudine. Moursy aveva respinto al mittente ogni tentativo di patteggiare ed era stata raggiunta da una denuncia.
Moursy ha ribattuto all'industria con una controdenuncia. Le etichette e Mediasentry, ora noto come Safesearch, sarebbero sconfinate nella proprietà privata della donna, attraverso Mediasentry avrebbero avuto accesso ad una rete di computer senza autorizzazione, avrebbero frugato nella cartella dei file condivisi di Moursy, avrebbero ingaggiato delle pratiche commerciali scorrette.
La donna ricostruisce a favore del tribunale le procedure con cui l'industria dei contenuti era solita rivolgersi agli utenti, descrive le strategie dei detentori dei diritti come tasselli di una campagna che sarebbe volta a intimidire i netizen. In primo luogo chiama in causa Mediasentry: i metodi imbracciati dall'azienda per indagare sui nodi del P2P sarebbero illegali, così come stabilito in numerose occasioni al di qua e al di là dell'Atlantico. Non ci sarebbe modo, denuncia Moursy, di verificare che gli indirizzi IP rastrellati siano stati protagonisti di alcuna violazione, non ci sarebbe modo di attribuire la responsabilità di alcuna azione ad un singolo individuo: "gli ISP non possono in alcun modo conoscere le identità della persona o delle persone che starebbero usando il computer o la rete di computer nel momento dell'irruzione da parte delle case discografiche". L'indirizzo IP, argomenta infatti Moursy, non rappresenta un cittadino ma l'intestatario di un abbonamento.
Nel momento in cui il tribunale abbia ordinato al provider di snocciolare i nomi, nel momento in cui l'industria dei contenuti abbia provveduto a mettersi in contatto con la persona artificiosamente ricollegata all'indirizzo IP, entrerebbero in gioco le pratiche commerciali mirate a "estorcere denaro alle persone identificate per mezzo dell'azione legale condotta in segreto". Farebbero leva sulla disparità di risorse legali, farebbero leva sulla disparità di risorse monetarie: suggerendo ai netizen di accettare di chiudere il caso con un accordo extragiudiziale che preveda un rimborso in denaro, sottilmente paventano l'eventualità di coinvolgerli in un processo lungo e dispendioso. Non guarderebbero in faccia a nessuno, spiega Moursy: canute digitaldivise e minori inconsapevoli, RIAA non risparmierebbe nemmeno disabili e malati. "Molte di queste vittime - affonda Moursy - non hanno idea di come far funzionare un computer, figuriamoci se sono in grado di installare e usare un software per scambiare della musica che in ogni caso non ascolterebbero".
RIAA e le etichette hanno chiesto al tribunale di sbaragliare le accuse mosse da Moursy: si tratterebbe, spiegano nella mozione, "di un tentativo poco più che ambiguo da parte della difesa di far condannare l'accusa per i loro legittimi tentativi di far valere il loro copyright".
venerdì 27 febbraio 2009
Yuppi è il 7 dvd Musicale più venduto del 2008
1. Vasco@Olimpico 07
2. Zimmer483 live in Europe - Tokyo Hotel
3. Caught on camera - Tokyo Hotel
4. Canto perchè non so nuotare - Massimo Ranieri
5. When in Rome...Genesis 2007 - Genesis
6. Zero 40 live - Renato Zero
7. Yuppi Du - Adriano Celentano
8. Live at Wembley Stadium - Queen
9. Live after death - Iron Miden
10. Schrei - Tokyo Hotel
martedì 24 febbraio 2009
Si è spento Marcello Fondato, il regista di Bud Spencer e Terence Hill in «Altrimenti ci arrabbiamo»
SAN FELICE CIRCEO Marcello Fondato, il regista di «Altrimenti ci arrabbiamo», il film girato insieme a Terence Hill e Bud Spencer nel 1974, si è spento nella sua casa di piazzale Gianpaolo Cresci dove viveva da una ventina d'anni, da quando cioè aveva deciso di lasciare Roma per assaporare la quiete e le bellezze del Circeo.
lunedì 23 febbraio 2009
Microsoft: Forse ad Aprile arriva la Release Candidate di Windows 7
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| Secondo le ultime indiscrezioni (come riporta internetnews.com) sembra che Microsoft sia itenzionata a rilasciare la versione Release Candidate di Windows 7 già il 10 aprile. Anche se l'azienda di Redmond non ha confermato la cosa, sembra ormai certo che non ci sarà alcuna versione Beta 2. Alcuni beta tester non sembrano molto d'accordo con Microsoft, infatti preferirebbero che l'azienda rallentasse il passo in modo da perfezionare ancora di più il prodotto. Ribadiamo che sono solo indiscrezioni senza conferme, quindi al momento non è chiaro come verrà distribuita la versione Release Candidate di Windows 7. Attualmente Microsoft ha ricevuto dagli utenti oltre 500 mila feedback, e le ultime considerazioni sembrano favorevoli al prodotto di casa Microsoft. Concludiamo segnalandovi che a breve Windows Vista e Server 2008, riceveranno alcuni aggiornamenti tramite il Service Pack 2, che attualmente è alla build RC. Il nuovo Service Pack 2, integrerà 670 hotfix e nuove funzionalità. Per chi non lo sapesse...windows 7 è simile al vista |
domenica 22 febbraio 2009
L’Apocalisse di Celentano “Guerriero per il bene del mondo”

Doppio cd antologico. Due inediti: “Sognando Chernobyl” e “La cura” di Franco Battiato
di CARLO PETRINI
“MAMMA MIA zio, è la prima volta che ti sento così pessimista! Ti conosco da quando sono nata e mi sei sempre parso l’uomo più ottimista della terra, così quasi mi spaventi”. I limpidi occhi azzurri di Marta, la nipote venticinquenne di Adriano Celentano, lo guardano quasi come se non lo riconoscessero più. Abbiamo appena finito di ascoltare un’altra volta “Sognando Chernobyl”, l’inedito inserito nella nuova raccolta antologica “L’animale”.
Siamo a casa sua e lo zio Adriano risponde affettuoso: “Però se essere pessimisti spaventa, allora è un buon segno. Vuol dire che si smuove qualcosa. Chi si spaventa di solito è pronto a intervenire perché le cose possano cambiare”.
Celentano aveva appena finito di dire che, a forza di leggere notizie che riportano scenari catastrofici per il futuro, oggi è davvero difficile aver ancora fiducia: “Io mi illudo di dare un contributo, e spero che tanti altri lo facciano, ma ormai mi ritrovo pessimista sulle reali possibilità di un cambiamento”. Infatti Sognando Chernobyl è una suite di più di dieci minuti che potrebbe essere tranquillamente soprannominata “l’apocalisse secondo Adriano”.
A una musica ritmicamente “ossessiva” si sovrappongono rumori di crolli, tuoni, grida, mentre il ritornello non lascia spazio a dubbi: “Tutti quanti insieme salteremo in aria bum!”. Inizia come una preghiera, rivolgendosi a quel Dio cui Adriano fortemente crede, e in effetti continua a metà strada tra un requiem e una Geremiade biblica: “Mi sono immaginato il popolo, che è rappresentato dal coro che risponde, di fronte a un pazzo che gli parla, il giullare che lancia gli strali in uno scenario apocalittico” rivela Adriano.
C’è poco da stare allegri e soprattutto ce n’è per tutti: da chi uccide i bambini ai sindaci che con “le loro giunte meschine” sono i “mandanti di quelle colate di cemento che hanno seppellito gli orti e le bellezze dei navigli”. È un’invettiva contro i politici “pronuclearidi” e contro la pena di morte. “Ormai la Terra è contaminata dal calore forte dei disonesti” e un altro tema forte della canzone è il surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai, il mondo che finisce: con veemenza Adriano prosegue il percorso iniziato nel 1966 con “Il ragazzo della via Gluck”.
Con quel pezzo Celentano è probabilmente stato il primo artista rock al mondo a inserire temi ecologici all’interno delle sue canzoni. L’uscita di L’animale riafferma questa sua vocazione, essendo l’antologia divisa in due cd che contrappongono le canzoni d’amore del repertorio (con l’altro inedito, una versione di La cura di Battiato) a quelle contro, dell’impegno politico e della protesta. Si tratta di grandi classici che hanno anche 40 anni alle spalle, ma che rimangono di un’attualità sorprendente in questo particolare momento storico. Basti pensare a “Svalutation” o a “Mondo in Mi 7ª”.
Celentano prima ha portato e reso popolare il rock’n'roll in Italia, poi l’ha trasformato da musica di svago a strumento per lanciare messaggi forti; in seguito addirittura ha praticamente inventato il rap con “Prisencolinensinainciusol”: è sempre stato un artista “avanti” rispetto al suo tempo, un artista senza tempo. Non è un caso che nel ‘66 “Il ragazzo della via Gluck” suscitò l’interesse di un altro grande che sapeva mirabilmente vedere al di là del proprio orizzonte. Pierpaolo Pasolini lo cercò per girare un film sulla distruzione della vita contadina da parte dell’urbanizzazione ma poi non se ne fece nulla.
A quei tempi Antonio Cederna parlando di disfacimento urbanistico scriveva di “quartieri nemici dell’uomo”. “Ho sempre attaccato architetti, geometri, funzionari e i Comuni che massacrano i volti delle città. Anche la città dovrebbe riconciliarti con il mondo. Magari esci di casa e sei teso perché hai litigato con i tuoi familiari o hai dei problemi e cerchi qualcosa che ti restituisca il respiro, invece io esco, vado in città e mi incazzo ancora di più. Allora dico che sarebbe bene tornare a fare i contadini, la vera risorsa forse a questo punto è l’agricoltura”. È musica per le mie orecchie, ma come fare per questo ritorno?
Adriano vuole farmi vedere in anteprima il video di dieci minuti e mezzo di Sognando Chernobyl che sta terminando di montare in casa da sé, come un bravo artigiano. Le immagini nulla aggiungono e nulla tolgono al climax che la canzone stabilisce. Ci sono un paio di passaggi davvero forti ma mi colpiscono di più le parole che Adriano ha aggiunto al filmato rispetto a quelle del pezzo: “Solo l’utopia potrà salvare il mondo, se non è già troppo tardi”. Ecco il pessimismo che spaventa la nipote Marta: “Se è già difficile fare andare d’accordo poche persone in una famiglia o in una piccola comunità, come si fa a far andare d’accordo il mondo intero?”.
Gli riporto ciò che dissi alle comunità contadine di Terra Madre. “Chi semina utopia raccoglie realtà”, e il suo sorriso si fa sornione: “È vero, infatti se ascolti bene la canzone, alla fine, dopo che è saltato tutto in aria, c’è la parte di violoncello. È una voce solitaria, esile e dolce, che però dà speranza. In agricoltura si usano i semi, e i semi in sé contengono già il futuro, quel violoncello è come un seme che è sopravvissuto”.
A ben vedere quindi le vie d’uscita ci sono, e nel video a un certo punto si legge: “L’uomo deve ripulire il pianeta e recuperare le due anime di questo capolavoro sospeso nel cielo. Due anime senza le quali inevitabilmente il mondo precipita. Un tempo queste due anime, il passato e il futuro, erano legate dalla bellezza di un unico cordone ombelicale”.
Dico che secondo me è importante non dimenticare le tradizioni, la propria identità, avere memoria: “Io non disdegno il progresso - mi risponde - ma l’uomo si è gettato diretto nella sua corsa al progresso come un missile, dimenticandosi completamente di chi era, del suo passato: guarda a che punto siamo arrivati. Mi piace immaginare invece un mondo dove ci siano ponti che collegano queste due dimensioni, queste due anime, passato e futuro. È un po’ come dovrebbe essere una bella città. Ad esempio New York mi piace, e sono proprio i ponti che collegano la sua parte più moderna con ciò che c’è attorno che la tengono ferma nella realtà, nel suo presente, senza che volti le spalle a ciò che era”.
Adriano è un uomo che invece probabilmente ha fatto fatica a vivere nella sua realtà, sono cinquant’anni che è un idolo incontrastato. Quando chiunque ti vuole fermare per strada per stringerti la mano diventa difficile avere un’esistenza normale, una vita privata. Sono incuriosito da quest’aspetto della sua vita ma lui non sembra patirne più di tanto, ha i suoi modi di tenere i piedi ben piantati in terra.
Mi porta in una stanza dove c’è un tornio industriale: “Quando ho tempo mi rilasso e realizzo qualcosa, mi piace l’idea di costruire oggetti precisi, il pezzo di una macchina che funziona”. Adriano ha il tempo dentro e non è un caso che a 70 anni conservi la purezza di un bambino, quella purezza che gli fa raccontare le cose come stanno senza giri di parole. Quella purezza che in fondo è anche dell’animale. Da qui il titolo scelto per il disco: “È Lorenzo (Jovanotti) che mi definisce così, perché dice che ho l’istintività e la conseguente capacità di amare che hanno gli animali. Dire le cose come stanno o saper amare ha più a che fare con l’istinto che con altro. L’uomo infatti è più feroce degli animali”.
Parliamo d’amore allora: mi fa sentire la sua versione di La cura. Gli dico che se mentre la si sente si immagina che le parole invece di essere rivolte alla persona amata siano rivolte alla Terra, al nostro pianeta, il pezzo assume addirittura un significato più grande, diventa il contralto ideale allo scenario apocalittico di Sognando Chernobyl.
Adriano si illumina: “Infatti forse la vera cura ai mali del mondo resta l’amore, quel tipo di amore disinteressato che ti fa prendere cura delle cose, le conserva, le protegge, ne ha memoria”. Eccolo l’animale, quello che è meno feroce dell’uomo, che non spaventa, non fa paura. Marta lo sa: non siamo di fronte “all’apocalisse secondo Adriano”, ma l’artista senza tempo, con il tempo dentro, in realtà ci sta suggerendo la cura.
giovedì 19 febbraio 2009
Del Noce: Trattative in corso con Celentano
Del Noce: «Celentano tornerà in tv a primavera»
DATA ANCORA INCERTA
«Il grande evento della stagione televisiva di primavera sarà Adriano Celentano - ha detto il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce -. I dissapori avuti con lui sono scomparsi e l’amicizia tra noi, che era antica, è tornata più forte. Per me è il più grande artista della tv italiana che, nonostante i 71 anni, è riuscito a mantenersi giovane nel linguaggio e nella creatività. Per me l’evento è lui».
Si parla di aprile per la data del ritorno in tv di Celentano, ma, come al solito sarà poi il «molleggiato» a decidere.
Entourage di Celentano soddisfatto per le parole di Del Noce
pubblicato da molleggiato
Grande commozione e felicità nell’entourage del Molleggiato per le parole di Del Noce in cui Celentano viene definito un grandissimo artista. E in Rai arriva anche il poliziesco per donne…
Adriano Celentano nuovamente in prima serata su RaiUno la prossima primavera. Lo ha annunciato Fabrizio Del Noce nella conferenza stampa di fine anno tenuta nella duplice veste di direttore di rete ed anche di direttore di Rai Fiction, Manca l’annuncio finale, perché si lavora alla definizione del contratto, ma ormai è quasi fatta.
Il ritorno del “Molleggiato” sugli schermi Rai con un suo programma sarà uno dei grandi eventi della prossima stagione. “Celentano - ha sottolineato Del Noce - è già di per sè l’evento. Sapete tutti che con lui in qualche circostanza non c’è stato accordo ma resta un’amicizia di fondo. E’ il più grande artista che la televisione italiana abbia avuto in questi 50 anni, e alla età di quasi 71 anni viene percepito dai giovani quasi come uno di loro. Celentano ha saputo dare novità, portare innovazione al suo personaggio, restando comunque con delle caratteristiche di sempre”.
martedì 17 febbraio 2009
Adriano Celentano e il mistero italiano
Sarà l'imminente Festival di Sanremo nell'aria (che come tutti gli anni sarà seguito in ogni suo dettaglio da Alessandra Carnevali su Festival), sarà un momento di quiete dopo il baccano mediatico del caso Eluana Englaro, fatto è che il quotidiano spagnolo El Pais ha dedicato ieri un lungo articolo ad Adriano Celentano, "l'unico uomo capace di parlare con l'Italia".
"Chi capisce l'Italia?", scrive Enric Gonzalez, "Non credo sia Giulio Andreotti, anche se conosce i suoi segreti più nascosti. Né Berlusconi, anche se conosce il suo prezzo. Probabilmente chi la conosce meglio è Adriano Celentano: quando lui parla tutto il paese l'ascolta"
La carriera musicale di Celentano non è sufficiente a spiegare come "qualsiasi suo programma televisivo raggiunga dati di ascolto eccezionali, fino al 70%" come nel caso di Rockpolitik, "un fenomeno tellurico", che l'articolo definisice "una delle migliori cose passate alla televisione in Europa" dove si sono sprecati "i sermoni morali di Celentano, un esempio di quanto può accedere solo in Italia".
E' altrettano inspiegabile come "i suoi monologhi a volte erratici, a volte demagogici, composti da parole semplici, dubbi e silenzi" riescano a scatenare polemiche intellettuali. In alcune situazioni, Celentano appare "qualunquista", altre volte appare il contrario: "salvo che comunista o ateo, lui può apparire qualsiasi cosa".
"Fondamentalmente conservatore", Celentano, "non ha mai smesso di denunicare la sparizione dei valori morali e la distruzione della spontaneità, la speculazione e il cinismo della casta dirigente italiana".

